I Krampus tornano a San Lorenzo con una grande novità, sabato 31 ottobre alle ore 16.
Il lato “dolce” dei Krampus, dialogo fra tradizione e novità

Quando si parla di Krampus, il pensiero corre subito a corna, pellicce, maschere terrificanti e campanacci assordanti.
Figure nate per incutere timore, capaci di trasformare le strade dei paesi in scenari suggestivi e, per i più piccoli, anche un po’ inquietanti.
Ma alla 25ª Sagra della Ciuìga di San Lorenzo Dorsino, i Krampus hanno deciso di raccontare anche un altro lato della loro tradizione: quello più curioso, coinvolgente e, a sorpresa, persino dolce.
Il gruppo “I Krampus delle terre lontane” sarà protagonista sabato 31 ottobre, alle 16, con un attraversamento delle vie storiche del borgo, coinvolgendo il pubblico in una spettacolare apparizione tra maschere alpine, rumore di campanacci e atmosfere folkloristiche.
Un appuntamento che promette di richiamare l’attenzione di grandi e piccoli, ma che gli organizzatori hanno voluto accompagnare con alcune iniziative pensate proprio per rendere l’esperienza accessibile anche alle famiglie.
La prima sorpresa arriverà ancora prima dello spettacolo vero e proprio. Un Krampus girerà infatti per il paese spingendo una carriola addobbata e colma di biscotti, che saranno distribuiti ai bambini.

E se qualche piccolo visitatore dovesse lasciarsi intimorire dall’aspetto della maschera, il Krampus potrà anche togliersela davanti a lui, mostrando il volto della persona che si nasconde dietro corna e pelliccia.
Un gesto semplice, ma significativo: avvicinare i bambini a una tradizione che può impressionare, senza forzature e rispettando le loro reazioni.
«Il Krampus può fare paura- dicono dal gruppo-, ma l’evento deve rimanere sicuro e divertente per tutti».
La volontà è infatti quella di preservare il carattere spettacolare di queste figure senza dimenticare il contesto in cui si inseriscono: una festa popolare frequentata da famiglie, bambini e visitatori di tutte le età.
Per questo gli organizzatori hanno predisposto anche alcune indicazioni per il pubblico. È importante rimanere nelle aree riservate agli spettatori, non afferrare corna, maschere, pelo, campanacci o costumi e lasciare spazio ai figuranti, che indossano maschere capaci di limitarne sensibilmente la visuale.
Alle famiglie con bambini piccoli è consigliato evitare la prima fila, mentre è preferibile non portare animali, che potrebbero spaventarsi per il rumore e la confusione.

Ma la tradizione non sarà l’unica protagonista del pomeriggio. Il gruppo ha infatti pensato a un’iniziativa che mette insieme due mondi apparentemente lontanissimi: quello delle antiche maschere alpine e quello dei social network.
I visitatori potranno scattare selfie e fotografie che saranno proiettati su un grande maxischermo, con una classifica dedicata ai partecipanti realizzata anche attraverso l’intelligenza artificiale.
Un modo per coinvolgere direttamente il pubblico e avvicinare le nuove generazioni al mondo dei Krampus attraverso strumenti e linguaggi contemporanei.
Dietro le maschere spaventose, dunque, c’è spazio anche per sorrisi, curiosità e dolcezza.
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