Dal 30 ottobre al via tre giorni di festa per i 25 anni: nuovo spazio coperto, grandi ospiti e una Cena stellata d’anteprima
Sagra della Ciuìga a San Lorenzo Dorsino: tutte le novità dell’edizione 2026

Novità e grandi ospiti per il 25° compleanno della Sagra della Ciuìga, uno dei principali eventi dell’autunno trentino, al via venerdì 30 ottobre sotto la regia della Pro Loco San Lorenzo in Banale, con la collaborazione del Consorzio Borgo Vivo, del Comune di San Lorenzo Dorsino e la partecipazione di oltre dieci associazioni locali.
La manifestazione è stata presentata martedì 20 ottobre nella sede di Trentino Marketing a Trento, alla presenza del presidente della Pro Loco Samuele Aldrighetti, dell’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, della presidente della Federazione trentina Pro Loco Monica Viola, del presidente del Consorzio San Lorenzo Dorsino Borgo Vivo Alberto Bosetti, della sindaca Ilaria Rigotti, del direttore di APT Dolomiti Paganella Luca D’Angelo e del direttore della Famiglia Cooperativa Brenta Paganella Danilo Lorenzi.
«In 25 anni la Sagra ha raggiunto numeri importanti- ha spiegato Aldrighetti-, con 15-20 mila presenze all’anno, oltre 300 volontari e 80 standisti. Il merito è del volontariato, motore di tutto, e della Provincia autonoma di Trento, che ci sostiene da sempre».
La prima novità riguarda la location. Resta l’impostazione di evento diffuso nel borgo, ma viene introdotto uno spazio centrale coperto dedicato alle principali attività: il Maniero del Borgo. Per tutte e tre le giornate ospiterà l’inaugurazione, i DJ set serali, gli show cooking e le degustazioni, oltre a uno dei principali stand di gastronomia tipica e birre artigianali.
Il legame con la cucina d’eccellenza si apre già con la Cena stellata d’anteprima dello chef Peter Brunel, in programma venerdì 23 ottobre alle 19.30 al ristorante Beohotel. La proposta proseguirà durante la Sagra con le degustazioni e gli show cooking di Gianluca Pittigher e Pietro Fiore.
Spazio anche alla musica, con il DJ di fama nazionale Samuele Sartini, accompagnato dal violino luminoso di Andrea Casta, attesi venerdì 30 ottobre dalle 21.
Come ogni anno, particolare attenzione sarà riservata ai più piccoli, con l’Arena dei Balocchi, dedicata a spettacoli di burattini e laboratori. Sabato alle 16.30 è in programma “L’alchimia dell’incantatore”, spettacolo di luci, illusioni e fuoco del giullare Niccolò Nardelli, tra giocoleria, mimo, danza, magia e teatro fisico. Sempre sabato, alle 16, arriveranno in Sagra i Krampus, con la loro chiassosa invasione, insieme a un programma di iniziative dedicate ad Halloween.
Tra le novità anche il Fun Park Pradel, con una pista Neveplast per provare la discesa con i gommoni.
La manifestazione continua a valorizzare le proprie radici attraverso attività, incontri ed escursioni dedicati alla tradizione della produzione della Ciuìga, ai luoghi simbolo della sua lavorazione e al patrimonio paesaggistico e architettonico del borgo, annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia. In programma il trekking del foliage, le visite di San Lorenzo e Dorsino con i Greeters, gli abitanti del luogo, e l’escursione alle vecchie gallerie.
«Da evento puramente gastronomico, la Sagra è diventata una leva di sviluppo turistico, economico, sociale e culturale, dando corpo a una tradizione che oggi rappresenta un patrimonio immateriale locale», ha sottolineato Monica Viola, ricordando il riconoscimento ottenuto nel 2018 come prima Sagra di Qualità UNPLI in Trentino.
L’assessore provinciale Roberto Failoni ha ringraziato gli organizzatori per la crescita dell’evento, capace di far conoscere non soltanto il prodotto, ma anche il borgo e il territorio, con ricadute sul turismo e nuove occasioni di scoperta per i trentini. «L’esempio di San Lorenzo- ha detto- è emblematico di tutto il mondo Pro Loco».
La sindaca Ilaria Rigotti ha evidenziato il ruolo della manifestazione nel rafforzare la coesione e la partecipazione della comunità, visibili nella cura e nell’amore con cui gli abitanti allestiscono il paese. Per Alberto Bosetti, dopo 25 anni la Sagra è diventata parte dell’identità locale: «Ci ha permesso di mostrare l’essenza della nostra comunità di montagna. È sempre stata creata e vissuta insieme alle persone del borgo».
Il direttore di APT Dolomiti Paganella Luca D’Angelo ha messo in luce la capacità dell’evento di rinnovarsi e sperimentare, mostrando al pubblico anche il lavoro che si svolge dietro le quinte e il ruolo della comunità nella vita di un borgo montano.
Infine, Danilo Lorenzi, direttore della Famiglia Cooperativa Brenta Paganella, ha richiamato le sfide che interessano la produzione della Ciuìga, a partire dai cambiamenti climatici che incidono anche sulla coltivazione delle rape. La produzione annuale si attesta intorno ai 4.000 chilogrammi. «Sia le rape sia la carne devono essere trentine- ha concluso-, per mantenere il presidio Slow Food e salvaguardare la specificità di un prodotto che vogliamo resti legato al suo territorio, estraneo alle logiche del commercio su larga scala».