Quando la montagna mostra il suo volto più fragile, poter contare su comunicazioni efficienti può fare la differenza. È quanto emerso con particolare evidenza nelle recenti operazioni di emergenza in Val Genova, dove la frana del Rio Gabbiolo e l’importante colata detritica che ne è seguita hanno imposto l’evacuazione di turisti e residenti.
In uno scenario segnato dall’assenza di copertura telefonica, il ponte radio TETRA sperimentato durante l’estate ha permesso alle squadre impegnate sul posto di mantenere i contatti con l’esterno e coordinare gli interventi.
Proprio sull’efficacia dimostrata dal sistema e sulla possibilità di renderlo stabile si è concentrato il question time della consigliera provinciale Vanessa Masè (La Civica), che nell’Aula del Consiglio provinciale ha interrogato la Giunta sul futuro dell’infrastruttura.
Una richiesta che nasce dalla necessità di rafforzare le capacità di comunicazione in una valle particolarmente frequentata e al tempo stesso esposta ai rischi legati alla fragilità del territorio, soprattutto in occasione di eventi meteorologici di forte intensità.
La risposta dell’Esecutivo ha confermato che l’installazione attualmente presente al rifugio Bedole è provvisoria. La sua operatività è oggi possibile grazie alla disponibilità del gestore del rifugio Adamello Collini, che garantisce l’alimentazione elettrica attraverso fonti rinnovabili, integrate da generatori tradizionali, in un’area priva di collegamento alla rete elettrica. Il sito è inoltre supportato da una connessione satellitare.
Le oggettive difficoltà logistiche e la natura temporanea dell’installazione rendono tuttavia inevitabile lo smontaggio delle apparecchiature durante il periodo invernale, con l’ipotesi di un nuovo montaggio in primavera. Il ponte radio continuerà però a svolgere la propria funzione nell’ambito del programma di sviluppo della rete TETRA, fungendo da collegamento fino all’attivazione del sito definitivo previsto a Presena 3000.
L’infrastruttura, come è stato precisato, si trova già in una fase avanzata di progettazione da parte di Trentino Digitale. La prospettiva è quindi quella di arrivare a una soluzione stabile, capace di garantire nel tempo comunicazioni affidabili a supporto delle attività di soccorso e della gestione delle emergenze in Val Genova.
Masè ha ringraziato il sistema della protezione civile e i volontari intervenuti, sottolineando il valore strategico della scelta per la sicurezza di operatori, residenti e visitatori.
































