Scuola finita in tutta la valle: se per molti iniziano le vacanze e i primi lavori stagionali, per i maturandi scatta il conto alla rovescia.
Fine scuola e maturità: cambiamenti ed esami orali “al buio”

Ieri, 10 giugno 2026, nelle aule delle nostre scuole, l’ultimo campanello dell’anno scolastico ha scatenato la tradizionale esplosione di gioia: zaini leggeri, risate e quel senso di libertà che solo l’inizio delle vacanze sa regalare.
Tuttavia, la fine delle lezioni non significa per tutti la stessa cosa. Se per i più piccoli iniziano mesi divertenti e spensierati, per una larghissima fetta di studenti delle superiori l’estate assume i contorni della responsabilità. Finita la scuola, molti ragazzi riporranno i libri per iniziare la stagione e le loro prime esperienze lavorative.
ESAME DI STATO E NOVITÀ. L’atmosfera è però sicuramente ancora più tesa per centinaia di studenti del quinto anno. L’ultima campanella ha sancito per loro la chiusura di un capitolo importante, ma anche l’inizio di una maratona di studio intenso. Il via ufficiale alla Maturità 2026 è fissato per giovedì 18 giugno con la prima prova scritta nazionale di Italiano. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova scritta, incentrata sulle materie d’indirizzo specifiche di ciascun corso di studi.
I maturandi di quest’anno si troveranno a fare i conti con la recente riforma dell’esame di Stato, che introduce novità importanti.
La notizia più rilevante riguarda il colloquio orale che si concentrerà su quattro discipline specifiche individuate a livello nazionale dal Ministero per ciascun indirizzo. Inoltre, il nuovo regolamento vieta le cosiddette “scene mute”: l’esame è ritenuto valido solo se il candidato sostiene attivamente ogni singola prova, pena la non validità dell’intero percorso.
Il cambiamento che sta sollevando più polemiche e preoccupazione tra gli studenti è però il fatto che, a differenza degli anni scorsi, i voti degli scritti rimarranno segreti fino alla pubblicazione dei quadri finali. I candidati dovranno quindi affrontare l’orale “al buio”, senza conoscere il punteggio accumulato in precedenza.
Ma perché introdurre una simile rigidità in un momento già così carico di tensione?
La risposta sta probabilmente nella volontà del Ministero di eliminare qualsiasi calcolo matematico o strategia per evitare che chi ha ottenuto un punteggio sufficiente agli scritti si presenti all’orale puntando al minimo indispensabile. Una scelta che punta a pretendere il massimo impegno fino all’ultimo, ma che forse all’atto pratico rischia di aumentare l’agitazione di ragazzi già sotto pressione.
A tutti i giovani va in ogni caso il tradizionale “in bocca al lupo” per un’estate positiva e ricca di soddisfazioni!






















