Si chiude con domenica, con alzabandiera sfilata e interventi istituzionali, la cerimonia aperta venerdì scorso
A Storo la cerimonia conclusiva del 62° Pellegrinaggio in Adamello

Oggi, domenica 26 luglio, Storo ha accolto la cerimonia conclusiva del Pellegrinaggio in Adamello, che da 62 anni traccia un sentiero di pace in memoria dei caduti di tutte le guerre.
L’evento è stato promosso dalla Sezione Ana di Trento in collaborazione con la Sezione Ana di Vallecamonica: presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale all’istruzione e cultura Francesca Gerosa, l’onorevole Alessia Ambrosi, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini con le consigliere Vanessa Masé e Michela Calzà, il sindaco di Storo Nicola Zontini, il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini, mentre per gli Alpini vi erano il presidente nazionale dell’ANA Sebastiano Favero, il presidente della Sezione di Trento, Paolo Frizzi, il capogruppo di Storo Enzo Giacomolli, nonché il Generale di Divisione e comandante delle Truppe Alpine dell’esercito Alberto Vezzoli.
COSA E’ STATO DETTO. «Per Storo è un privilegio accogliere questa 62ª edizione: la memoria qui si fa patrimonio condiviso e il ricordo responsabilità per il futuro», ha detto il sindaco Zontini che ha ricordato come dopo 18 anni Storo sia tornato ad accogliere questa manifestazione, punto d’incontro per una terra di confine che conosce bene il valore della pace e il ricordo del sacrificio. Quindi il presidente della Comunità Butterini ha spiegato come gli Alpini esprimano una generosità e una gratuità che rappresentano un unicum per il nostro Paese e che «l’impegno delle Istituzioni deve essere quello di sostenere e preservare questo ‘filo verde’, affinché la storia e i valori di questo Corpo continuino a vivere nel tempo».
Il presidente del Consiglio Soini ha riflettuto su come il Trentino sia una «terra di confine e di incontro tra culture diverse, che rappresenta un modello di pace che il mondo degli Alpini aiuta costantemente a custodire», concetto ribadito anche dal presidente della Provincia Fugatti.
Il Generale Vezzoli ha quindi portato il saluto di tutti gli Alpini in armi, ovvero in servizio attivo, mentre il presidente della sezione ANA di Trento, Frizzi, ha evidenziato come questo pellegrinaggio sia nato 62 anni fa dall’abbraccio di chi combatteva su fronti opposti, ricordando l’impegno per la pace degli alpini, il loro mettersi quotidianamente al servizio della comunità. Infine il presidente nazionale ANA Favero ha puntato l’accento sulla necessità di trasmettere la memoria alle nuove generazioni affinché possano costruire il futuro, e ha evidenziato come gli gli alpini siano «costruttori di pace».
LE CELEBRAZIONI. La cerimonia è stata preceduta dalla sfilata lungo il centro abitato di Storo, guidata dal Labaro Nazionale e dai Vessilli delle sezioni di Trento e Val Camonica, con tantissime Penne Nere, ma anche forze dell’ordine e associazioni del territorio, con l’accompagnamento musicale delle Fanfare Sezionale e di Pieve di Bono e dalla Banda Sociale di Storo.
Il programma del 62° Pellegrinaggio in Adamello ha animato Storo per l’intero fine settimana, con un calendario di iniziative che ha unito memoria, cultura e partecipazione. L’apertura della mostra dedicata all’alpino Rodolfo Beretta, alla cui memoria era dedicata questa edizione, e il concerto delle bande musicali di Storo e San Lorenzo e Dorsino hanno dato il via alle iniziative venerdì 24 luglio, mentre ieri i partecipanti hanno raggiunto l’ex cimitero militare italiano di Clef per la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla deposizione della corona al Monumento ai caduti. In serata, la “Notte Tricolore” con musica, gastronomia e attività.
La giornata conclusiva di oggi ha visto l’ammassamento, gli onori e l’alzabandiera, la sfilata e gli interventi delle autorità, seguiti da un momento conviviale organizzato dai volontari del Gruppo alpini di Storo, prima dell’ammainabandiera.






















