Matrilineare nella piccola Chiesa di Massimeno, la mostra collettiva promossa da Donne Punto

Aperta dal 26 luglio al 30 agosto 2026, un progetto che unisce arte, solidarietà e valorizzazione della creatività femminile

Ricostruire una linea matrilineare nell’arte, dando forma a una genealogia che non si misura soltanto attraverso gli alberi genealogici o i legami di sangue, ma anche attraverso gli sguardi, i gesti, le esperienze e le eredità creative.

È questo il significato più profondo di “Matrilineare”, mostra collettiva di artiste donne in programma dal 26 luglio al 30 agosto 2026 nella suggestiva Chiesa di San Giovanni a Massimeno.

L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto Donne Punto, nasce dal desiderio di dare visibilità a una rete femminile costruita nel tempo attraverso la creatività, la memoria, le relazioni e la cura.

Le opere esposte raccontano infatti un’eredità che non viene trasmessa esclusivamente attraverso i rapporti familiari, ma anche mediante l’immaginazione, la sensibilità, la condivisione delle esperienze e la capacità di aprire nuove strade.

Ogni artista porterà nella mostra la propria voce, il proprio linguaggio e la propria storia. Allo stesso tempo, ciascuna opera diventerà l’anello di una catena invisibile, capace di collegare le donne che hanno preceduto le artiste contemporanee a quelle che verranno.

Le artiste costruiscono così veri e propri “archivi sensibili”: riscrivono miti, recuperano simboli, lavorano con materiali quotidiani e riportano al centro la memoria del corpo e delle esperienze femminili. L’arte si trasforma quindi in uno strumento di trasmissione culturale, ma anche in un gesto di riconoscenza verso le donne che, nel passato, hanno aperto nuove possibilità di espressione e di libertà.

In questa prospettiva, Matrilineare rappresenta anche un atto di resistenza alla cancellazione e all’oblio. La creatività non viene interpretata come un fatto esclusivamente individuale, ma come una pratica collettiva: una rete capace di attraversare tempi, generazioni e luoghi differenti.

L’inaugurazione della mostra è prevista per domenica 26 luglio alle ore 18. L’esposizione sarà successivamente visitabile dalle ore 16 alle 20, con chiusura settimanale il lunedì.

Alla collettiva prenderanno parte Antonella Grazzi – Arslares, Beatrice Betteni – Alien, Chiara Caramori, Chiara Valentini, Clara Gibertoni, Clelia Caliari, Daniela Balteanu, Görlig Stig, Marisa Guerini, Margaret Nella, Marghe Coglio Bumpus, Mariagrazia Franceschetti – Zela, Patrizia Antoniolli – PAn, Rosanna Cottali – Roscott e Veronica Di Cristina – Berenice.

La mostra intende inoltre coinvolgere le donne del territorio, in particolare professioniste e imprenditrici, affinché possano diventare parte attiva di un progetto fondato sulla cultura, sulla partecipazione e sulla solidarietà.

Il ricavato dell’iniziativa sarà destinato a sostenere i costi organizzativi della mostra e delle attività culturali collegate. Una parte contribuirà inoltre alle attività di Lotus – Oltre il tumore al seno, realtà che promuove percorsi integrati di cura e di sostegno qualificato per le donne durante le diverse fasi della malattia.

La manifestazione offrirà infine l’occasione per promuovere e valorizzare le professioniste e le imprenditrici aderenti, attraverso la comunicazione e le iniziative collegate alla mostra.

Per informazioni e adesioni è possibile contattare Sandra al numero 379 1662277.

Una mostra, tante voci, un’unica eredità.

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