Un direttivo più snello, alcune nuove figure operative e la volontà di continuare a lavorare sul territorio assieme ad amministrazioni, Pro Loco e associazioni locali. È questo quanto emerso dall’assemblea dell’Ecomuseo della Judicaria dello scorso 24 aprile, durante la quale è stato rinnovato il direttivo che resterà in carica fino al 2029.
La presidente Carmela Bresciani terrà il timone dell’Ecomuseo della Judicaria, ci sono novità per chi sarà al suo fianco. Uno dei punti principali riguarda la struttura stessa del direttivo: i componenti sono passati infatti da nove a sei. Una scelta fatta, come spiegato, soprattutto per facilitare l’organizzazione interna e rendere più snelle le riunioni operative.
Cambia uno dei riferimenti dell’Ecomuseo: dopo anni di impegno costante, Diego Salizzoni ha lasciato il proprio incarico nell’organizzazione e gestione degli eventi. Al suo posto è entrata Dorotea Nicolussi Goio. Nuova anche la figura legata al Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori, di cui l’Ecomuseo è capofila: la nuova manager territoriale è Licia Berloffa.
L’incontro è stato occasione per tracciare il bilancio, con conti che, in poche parole, tornano. Altro obiettivo riuscire a fare il punto sulle tante attività svolte nel corso dell’ultimo anno. In questo 2026 è utile ricordare il successo che sta avendo il progetto “Le lune dell’Ecomuseo” , o in questo ultimo mese “Tutto nella norma”. «Siamo riusciti a comunicare tutta la loro varietà – il commento soddisfatto di Bresciani dopo un’assemblea chiusa in modo positivo. – Il nostro è un lavoro che viene portato avanti al fianco delle amministrazioni locali, delle Pro Loco e di vari enti per raccontare e far vivere il territorio e la sua identità. »
E’ proprio per una sua valorizzazione che è nato del resto il progetto culturale dell’Ecomuseo della Judicaria. La sua istituzione risale al 1999, grazie all’Associazione ProEcomuseo “dalle Dolomiti al Garda”. Dal 2002 la gestione avviene tramite un servizio intercomunale che coinvolge i Comuni delle Giudicarie Esteriori e il Comune di Tenno. Nel tempo si sono aggiunte collaborazioni con Apt, scuole, Parco Naturale Adamello Brenta e numerose associazioni locali.
La particolarità di questo ente sta nel fatto che non si identifica con un singolo edificio, ma con un’intera area geografica fatta di paesaggi, borghi, tradizioni, produzioni tipiche e memoria locale. Un territorio ampio, poi, si estende dalle Dolomiti di Brenta fino al lago di Tenno, per capirci, attraversando luoghi dove presente e passato convivono ancora oggi.
Si tratta quindi di una rete che negli anni ha permesso all’Ecomuseo di consolidarsi come punto di riferimento culturale del territorio, entrando a sua volta nella Rete degli Ecomusei Trentini e nella rete nazionale Mondi Locali. Il rinnovo del direttivo si inserisce quindi in un percorso di continuità, con l’obiettivo di mantenere vivo il legame tra comunità, cultura e territorio.
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