Da Ponte Arche a Condino, l’esercito pacifico della Croce Rossa

Festeggiata nel giorno della nascita del suo fondatore, lo svizzero Dunant, la Giornata Mondiale della Croce Rossa ricorda l’impegno quotidiano dei tanti volontari

La Giornata Mondiale della Croce Rossa si celebra l’8 maggio, nell’anniversario della nascita di Jean-Henri Dunant (1828-1910), filantropo svizzero, fondatore del Comitato Internazionale della Croce Rossa e vincitore del premio Nobel per la Pace nel 1901. In Trentino operano 22 sedi, con 2.333 volontari e 134 dipendenti. Nel 2025 sono state garantite 294.716 ore di volontariato, per un valore economico figurato di oltre 5,6 milioni di euro, a sostegno delle attività sanitarie, sociali, di prevenzione e di supporto alla comunità.

I volontari forniscono assistenza intervenendo in caso di emergenze o disastri naturali, o crisi sanitarie tipo pandemie. Interventi con ambulanze per prelevare malati e trasportarli in ospedale. Fanno anche azioni di assistenza sociale ed educazione sanitaria ai giovani. Raccolgono fondi nel corso di eventi o manifestazioni pubbliche.

In Giudicarie ci sono due unità territoriali Cri, con sede a Ponte Arche e Condino.

LA SEDE DI PONTE ARCHE. La Croce Rossa Italiana Unita Territoriale delle Giudicarie, con sede a Ponte Arche, celebra quest’anno i quarant’anni di vita, un traguardo importante, confermandosi un pilastro insostituibile per la sicurezza e l’assistenza di un vasto territorio che si estende dal Lago di Nembia fino al Passo del Ballino, lambendo i confini di Saone e del Limarò.

Nonostante le radici siano ben piantate nelle Esteriori, l’attività del territorio si spinge ben oltre i confini geografici del bacino principale. I volontari e i mezzi della CRI coprono infatti all’occorrenza la Val delle Chiese e la Rendena, nei periodi di massima pressione turistica, assicurano un presidio fondamentale a Madonna di Campiglio. Un servizio di mutuo soccorso che vede la sede collaborare attivamente anche con altre realtà, garantendo supporto immediato qualora i mezzi locali fossero già impegnati.

Ci dice il referente di zona, Lorenzo Bleggi, che per gestire un territorio così complesso, che comprende anche aree impervie come la Val Algone, la Croce Rossa dispone di una flotta variegata e all’avanguardia: cinque ambulanze (di cui due dedicate esclusivamente alle emergenze 112), un’autosanitaria, una Panda 4×4 per gli spostamenti interni e un furgone da nove posti.

Ma il vero motore dell’associazione restano le persone. La sede può contare oggi su 95 soci, di cui 79 attivi (con 35 operatori specializzati nel pronto intervento), supportati da 10 dipendenti. Questa sinergia permette di garantire la copertura del servizio 365 giorni all’anno, con turni che assicurano la presenza anche durante le critiche notti del venerdì e del sabato.

Ridurre la Croce Rossa al solo servizio in ambulanza sarebbe però riduttivo. Continua Bleggi: «L’impegno dei volontari si declina in numerose attività sociali e formative: dalla sensibilizzazione nelle scuole medie ed elementari ai corsi sulle manovre salvavita per la cittadinanza, fino alle Unità di Strada a Trento per l’assistenza ai più fragili.»

Novità per il futuro? Sì, prosegue Bleggi: «Da quest’anno molti sono i progetti in atto, che vanno dal nuovo supporto all’interno delle case di riposo alla creazione di un gruppo d’intervento pronto a integrarsi nella “macchina” della Protezione Civile in caso di calamità ambientali. Una realtà che si sostiene anche grazie al calore della gente: dai mercatini di Rango alla vendita delle uova pasquali, la comunità continua a rispondere con generosità per aiutarci.»

LA SEDE DI CONDINO. Per la sede di Condino abbiamo sentito la volontaria Romina Tarolli: «Il gruppo Valle del Chiese della Croce Rossa Italiana nasce nel 1999, quando per ragioni logistiche si distacca dal gruppo delle Giudicarie con sede a Ponte Arche. A guidarne i primi passi è Ettore Fornasari, panettiere di Storo, volontario dal 1993 che, con determinazione e tanto impegno,ne resta alla guida fino al 2020.

Da allora la responsabilità è passata sotto la supervisione di Giorgio Mora, residente a Bezzecca e volontario della Croce Rossa dal 1992. Nel corso degli anni il gruppo è cresciuto, dai pochi volontari iniziali si è arrivati a una quarantina di membri, provenienti non solo dalla Valle del Chiese, ma anche dalla Val Rendena e dalla Valle di Ledro. Un’evoluzione segnata da un continuo ricambio: accanto a nuovi ingressi, non sono mancati abbandoni dovuti a motivi familiari, di studio o a trasferimenti in altri luoghi.»

La sede operativa del gruppo è alla casa sanitaria di Borgo Chiese, a Condino. Fino a qualche anno fa il gruppo garantiva il servizio di emergenza sanitaria con turni domenicali assicurando la presenza di un equipaggio pronto in sede ad intervenire su richiesta del servizio di emergenza. L’emergenza Covid ha però segnato un punto di svolta. La riduzione del numero di autisti disponibili ha portato alla sospensione di questo servizio. Il gruppo ha quindi riorientato le proprie attività, concentrandosi su trasporti secondari tra ospedali, accompagnamento dei pazienti a visite mediche ed assistenza sanitaria durante eventi e manifestazioni.

I volontari che continuano a operare nell’emergenza lo fanno oggi in collaborazione con altri gruppi del territorio, come Bezzecca, Arco e Giudicarie. A differenza di altre realtà della Croce Rossa in Trentino, il gruppo Valle del Chiese ha scelto di basarsi esclusivamente sul volontariato, senza personale dipendente.

Per diventare volontari è sufficiente aver compiuto 14 anni (se minorenni, avere il consenso dei genitori) e frequentare un corso di formazione base, composto da una decina di incontri. Per il 2026 non è ancora stato programmato, ma è probabile che venga attivato in autunno. Una volta entrati, i volontari possono specializzarsi in diversi ambiti: sanitario, protezione civile, sociale, diventare truccatori o operatori del sorriso.

Tra le attività più rilevanti del gruppo vi è il servizio sociale, che supporta circa venti famiglie in difficoltà della zona. Ogni due settimane, su indicazione del Servizio di Assistenza Sociale della Comunità di Valle, vengono distribuiti pacchi contenenti generi alimentari di prima necessità e prodotti per l’igiene personale. Un’iniziativa resa possibile anche grazie alle raccolte alimentari organizzate nei supermercati locali, in collaborazione con la Caritas.

Fondamentale è anche l’impegno nella formazione della popolazione. Il gruppo organizza serate informative dedicate alle manovre di disostruzione delle vie aeree,alle emergenze pediatriche ed alla gestione dei malori, con l’obiettivo di diffondere competenze utili in situazioni critiche.

Non mancano infine le attività di animazione e divulgazione dei principi della Croce Rossa sul territorio. Nelle case di riposo di Storo, Borgo Chiese e Pieve di Bono, i volontari propongono momenti di intrattenimento con canti tradizionali, tombolate e portano in dono agli ospiti piccoli doni realizzati a mano dai volontari. Apprezzate sono anche le iniziative rivolte ai bambini degli asili, dove, attraverso giochi e simulazioni, viene insegnato come effettuare una chiamata di emergenza al 112 e viene spiegato il ruolo della Croce Rossa. Le attività si concludono spesso con la visita all’ambulanza e una rappresentazione sui valori e la storia dell’associazione.

 

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