Originali, coinvolgenti, empatici: sono le Rocce Rosse, gruppo nato nel 2018 dall’entusiasmo e dall’amore per la musica di Loris Ghezzi. E questa sera, domenica 11 ottobre, saranno in concerto a Storo. Il nome del gruppo s’ispira alla coloratura rossastra delle Dolomiti in alcune particolari condizioni di luce, ma anche al ricordo del sangue versato dai soldati sulle nostre montagne durante la Grande Guerra.
Ghezzi, appassionato ed attratto dal mondo dei suoni fin da piccolo, ha imparato a suonare la chitarra grazie all’insegnamento del prof. Maurizio Failoni ed il suo sogno era far diventare la musica il suo lavoro.
Ma all’inizio le cose presero un’altra piega. Il papà meccanico, titolare di un’officina a Bondo, lo spinse a fare il suo lavoro per portare avanti un domani l’attività di famiglia. Dunque Loris frequentò le scuole Enaip per diventare meccanico ed iniziò il lavoro in officina. Ma dopo poco tempo arrivò un’allergia all’olio dei motori, cosa che rendeva impossibile continuare l’attività intrapresa. Dunque bisognava cambiare e Loris cominciò a cercare un lavoro legato alla musica.
Iniziò facendo apprendistato in alcuni negozi di musica, come Iiriti a Riva del Garda, ed in seguito aprì un negozio suo di strumenti e spartiti, prima a Darzo, poi a Tione. Negli ultimi anni, dopo la chiusura del negozio, Loris ha dato vita ad “Adm service”, che offre servizio di montaggio ed allestimento luci ed impianti acustici sui palchi degli spettacoli musicali con il suo collega di lavoro, nipote di Vittorio Molinari, dell’omonimo negozio di musica che c’era fino a qualche anno fa a Tione.
Negli anni ‘90 con alcuni amici fondò i Graffiti, gruppo musicale che si esibiva in zona, ai tempi in cui in valle c’erano locali dove i giovani si intrattenevano a ballare e passare il tempo libero, accompagnati dalla musica in voga in quei tempi. Poi il gruppo dei Graffiti si allargò, non più solo strumenti, ma anche coro misto e così nacquero le “Rocce Rosse”, con la prima esibizione nel 2018 presso la “Foglia” in centro a Tione.
Una bella novità, che tuttora è unica in Trentino, dove ci sono tanti cori di montagna, gruppi e band musicali, ma non un insieme di voci e strumenti. Fin da subito si è rivelata una scelta accattivante, assai apprezzata dal pubblico che ha gradito la visione innovativa proposta dal gruppo. Il repertorio comprende sia canzoni popolari della montagna che nuove canzoni d’autore.
“Rock acustico di montagna”, questa è la definizione di Ghezzi sul tipo di musica proposta. Ovvero, il canto di montagna viene integrato col rock mantenendo le stesse emozioni: una cosa strana, ma incredibilmente piacevole. Chi li ha ascoltati può testimoniare quanto i canti proposti siano commoventi ed affascinanti.
E non ci si è fermati ai canti tipici (Monti Scarpazi, La pastora, Dormi mia bella), ma nel tempo si sono aggiunte canzoni d’autore. Infatti Loris Ghezzi scrive belle armonie, sempre col sapore della montagna, che spaziano in una gamma di sentimenti e sensazioni molto varia, dai momenti leggeri e spensierati ad argomenti seri e profondi. Fondamentale è l’armonizzazione delle voci del coro e per questo aspetto ci si affida al maestro Nikos Betti, che sa dare alle voci dei cantori splendide armonie ad ogni brano del repertorio.
Molto significative sono state alcune collaborazioni con altri gruppi e cori, come le serate a Tione, Denno e Pinzolo assieme al Coro Croz Corona della Piana Rotaliana ed al coro Voci bianche Eccher di Cles, e per il brano “Campane del Campanil Basso” con il coro Presanella di Pinzolo.
Ora l’appuntamento é per questa sera, domenica 11 ottobre alle ore 21.30: le Rocce Rosse portanno all’Auditorium di Storo un viaggio musicale che intreccia canto corale alpino e sonorità folk rock acustiche, tra identità, memoria e condivisione. Una serata in cui melodie di montagna e arrangiamenti moderni creano uno spettacolo coinvolgente, capace di unire generazioni diverse e valorizzare il patrimonio delle nostre comunità.


























