Comano Terme: i conti tornano, la sfida è concretizzare

Il bilancio comunale con il sindaco Fabio Zambotti

UN COMUNE IN SALUTE DOPO LA FUSIONE. Due milioni e mezzo di euro in cassa, parte corrente coperta, investimenti programmati su tutto il territorio: il sindaco di Comano Terme Fabio Zambotti ha descritto in questo modo il bilancio del Comune che guida da più di dieci anni. 

Siamo al suo terzo mandato. A oltre quindici anni dalla fusione di Bleggio Inferiore e Lomaso, nel 2010, risulta che il Comune viva un’epoca felice. Comano Terme è oggi uno dei Comuni più grandi nelle Giudicarie, così come lo sono Pinzolo, Tione o Storo. Conti solidi, quindi. Ma anche una sfida aperta, e non da poco: trasformare le risorse disponibili in opere concrete, superando i rallentamenti della burocrazia. “Lo stato di salute è buono, le entrate coprono le spese correnti e gli eventuali avanzi vengono destinati agli investimenti – ha spiegato infatti Zambotti. – Un equilibrio che consente di programmare interventi importanti senza toccare tariffe e Imis, rimaste ferme al minimo. Avere soldi in cassa non è però un valore se non diventano infrastrutture e servizi che rispondano ai bisogni del territorio. Il nostro compito è fare in modo che questo accada”.

OPERE REALIZZATE E CANTIERI IN FASE DI AVVIO. Questa la questione. Bene: quale il punto ad oggi? Tra le opere già visibili ci sono l’area camper a Ponte Arche, praticamente conclusa: mancano solo alcune rifiniture. È costata 947mila euro. Terminato anche il punto panoramico di Lundo e l’ampliamento dell’asilo nido di Comighello per 640mila euro. Il progetto dell’edificio multiservizi di Lundo, invece, è in fase di validazione. È un passaggio necessario prima dell’appalto e dell’avvio dei lavori.

Nei prossimi mesi sarà inaugurato l’edificio ristrutturato dell’ex cooperativa e cassa rurale di Vigo, storicamente legato alla figura di don Guetti. Un’opera dal valore complessivo di 670mila euro. Una volta completata l’operazione, la vecchia struttura del Consorzio verrà demolita per realizzare un parcheggio a servizio della piazza.

PROGETTI FUTURI. Non solo opere già avviate. Interventi importanti, ancora da finanziare, riguardano invece le reti potabili. In particolare il nuovo bacino a Ponte Arche, per circa 1 milione di euro, e la sostituzione delle infrastrutture in Val Lomasona, in località Sbrodolera, per 800mila. Opere finanziate con risorse comunali e contributi Bim, non tramite Pnrr. Per l’acquedotto, infatti, il Pnrr prevedeva interventi più orientati alla digitalizzazione e ai contatori intelligenti.

Allo stesso modo si guarda alla riqualificazione dei ruderi di Castel Restor, luogo simbolico per eventi e attività culturali. Nel mentre, a Santa Croce, si punta alla nuova palazzina servizi e alla copertura invernale per il centro tennis. L’obiettivo è rafforzare un polo sportivo di riferimento per tutta la valle. Si parla poi di una ristrutturazione di Malga Movlina, per cui serve essere pronti con eventuali progetti e partecipare ai bandi.

Prevista anche la riqualificazione del Parco alla Sarca per 250mila euro. Un primo intervento nel 2026, e progetto più ampio nel 2027. Sono rivolte a Ponte Arche e già finanziate, anche le opere di arredo urbano, per una spesa di 1 milione 500mila euro, e la creazione di nuovi parcheggi a servizio della Biblioteca intercomunale delle Giudicarie Esteriori e dell’edificio pluriuso, per altri 300mila. Per entrambe, però, si dovrà attendere il 2028.

PONTE ARCHE E LE ALTRE FRAZIONI. In poche parole, tante le opere elencate nel lungo discorso del Sindaco. Su Ponte Arche, frazione centrale di Comano Terme, l’attenzione è tanta “Sono 20 le frazioni che compongono il Comune – così Zambotti. – Mettiamo priorità in base ai bisogni più urgenti, ma cerchiamo di intervenire in modo diffuso.” 

Che Ponte Arche sia oggi centrale, tanto per Comano che per le Giudicarie Esteriori, è chiaro. Lo è per la posizione geografica, punto di afflusso del Duina nel Sarca, oltre che per la presenza di servizi. Ma soprattutto per la vicinanza con le Terme di Comano, di proprietà dei cinque Comuni di valle.

GRANDI OPERE SOVRACOMUNALI IN PROGETTO. È attorno alla frazione che avranno il principale impatto le due più grandi opere sovra comunali: la creazione del percorso attrezzato nella Forra del Limarò, di cui Comano ente capofila, e la Variante di Ponte Arche. Quest’ultima è pensata per deviare il traffico dal centro abitato attraverso un tragitto alternativo, in grossa parte sotterraneo, sotto le campagne di Stenico.

 “La circonvallazione è in fase di progettazione – il punto della situazione con Zambotti. – Il Progetto di fattibilità tecnico economica è atteso entro l’estate 2026. Stiamo lavorando sull’individuare le aree dove posizionare i materiali di scavo della galleria. Proseguono anche i lavori al canyon, un’opera considerata strategica per l’offerta turistica di zona, un volano per l’intero Trentino, che si prevede conclusa nel 2027.”

SCUOLE MEDIE E SCELTE CONDIVISE
Qui si gioca una partita decisiva per il futuro del territorio. Si prevedono a Ponte Arche anche le scuole medie, dove già sono situate. Per tempo si è valutata una riqualificazione il Convento di Campo, ma l’ipotesi sembra accantonata.

Abbiamo escluso quest’opzione per via di criticità legate alla sovrintendenza e alla tutela del complesso del Convento, oltre che per le maggiori distanze dal centro di valle. Serve condividere la scelta con i comuni della valle e attendere indicazioni concrete dalla Provincia – spiega Zambotti. – È una delle opere prioritarie. Ci sono stati recenti incontri e la partecipazione senza successo a un bando PNRR. Siamo in attesa di risposte. Il plesso attuale è datato. L’ipotesi ritenuta migliore è la demolizione e ricostruzione nella stessa area di Ponte Arche, o comunque nelle immediate vicinanze.”

MANUTENZIONI E SERVIZI ALLA COMUNITÀ
A bilancio però non solo nuove infrastrutture. Rientrano le manutenzioni su strade montane ed edifici, rese necessarie dalle precipitazioni intense degli ultimi anni. E poi gli investimenti: il Comune sostiene l’Università della Terza Età, mette a disposizione spazi e servizi per gli anziani e porta avanti il progetto 3-3-D, il vecchio Intervento 19. Un’iniziativa che unisce manutenzione del territorio e sostegno occupazionale.

Scelte strategiche attraverso questi progetti in un territorio fatto di numerose e piccole frazioni, dislocate ovunque, con anziani spesso soli in casa. Per quanto riguarda eventuali situazioni di difficoltà economica, assicura il Sindaco, non risultano casi particolarmente gravi segnalati direttamente all’Amministrazione, anche se alcuni aiuti potrebbero seguire canali diversi da quelli comunali.

RESIDENTI E TURISTI: UNA STRATEGIA INTEGRATA
La domanda è sorta quasi spontanea: considerando la vocazione turistica del Comune, questo terzo mandato e le opere in programma sono destinate più al residente o all’ospite? “Entrambi – la risposta di Zambotti. – Abbiamo un’attenzione a 360 gradi. Ci sono i bisogni del cittadino e i bisogni dell’ospite. Riqualificazioni, parcheggi e nuovi servizi sono pensati per entrambi.”

LA SFIDA FINALE: TRASFORMARE RISORSE IN OPERE
Conti in ordine, quindi, con opere distribuite tra centro e frazioni, nessun aumento di tariffe per i cittadini. Rimangono ai minimi, per ora, come garantisce il Sindaco. La sfida ora è accelerare: le risorse ci sono, il territorio attende di vederle trasformate in cantieri conclusi.

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