Giunti a metà del percorso olimpico, è tempo di un primo bilancio di una manifestazione che ha catturato l’attenzione degli sportivi di tutto il mondo. Il medagliere di oggi, 14 febbraio, vede l’Italia sorprendentemente al secondo posto con 6 medaglie d’oro, 3 d’argento e 9 di bronzo, dietro alla sola Norvegia.
In attesa di poter raccogliere direttamente dalle nostre atlete le sensazioni e le forti emozioni vissute in questa settimana, tracciamo un quadro dal punto di vista agonistico dei traguardi raggiunti dalle nostre rappresentanti locali.
Iniziamo da Laura Pirovano, l’atleta di Spiazzo. Alla sua prima Olimpiade ha confermato di essere una delle migliori interpreti italiane in discesa libera e superG. Lo scorso 8 febbraio si è piazzata al 6° posto in Discesa libera con il tempo di 1:37.04 (+0.94 dall’americana Breezy Johnson, 1:36.10). Ha poi conquistato un terzo posto nella Discesa della combinata a squadre, un risultato purtroppo annullato dalla mancata qualifica della sua compagna nello slalom. Sull’Olympia delle Tofane, giovedì 12 febbraio, nel SuperG ha chiuso al 5° posto con il tempo di 1:24.17. Un pizzico di sfortuna non le ha permesso di raggiungere l’agognata medaglia, ma se la dea bendata dovesse girare, le sue indubbie capacità le permetteranno di cogliere traguardi prestigiosi in futuro.
Venerdì sera, 13 febbraio, si è invece conclusa l’avventura olimpica per la squadra femminile di hockey su ghiaccio, in cui milita Eleonora Bonafini, trentenne di Spiazzo. In questa settimana l’Italia ha scoperto la propria nazionale femminile, alla sua prima partecipazione al torneo Olimpico. Le azzurre, allenate dal canadese Eric Bouchard, hanno scritto una pagina di storia ottenendo la prima vittoria di sempre per l’hockey femminile italiano ai Giochi, battendo la Francia (4-1) nella partita d’esordio della fase a gironi.
Nella partita successiva, davanti a oltre 10.000 spettatori sugli spalti dell’Arena di Milano, l’Italia ha dovuto soccombere per 6-1 contro la favoritissima Svezia (vice-campione olimpico a Torino 2006), confermando però i progressi di gioco mostrati nell’esordio. A seguire, una brillante vittoria contro il Giappone: la nazionale, partita con il 17° ranking mondiale, ha fatto saltare il banco guadagnandosi l’accesso tra le migliori otto squadre del mondo, battendo le nipponiche (n.7 del ranking) con uno stoico 3-2. La successiva partita contro la Germania, seppur innocua per la qualificazione, era uno scontro diretto per il secondo posto del girone: un match alla pari che si è sbilanciato a favore delle tedesche a soli 90 secondi dalla fine (2-1), costringendo l’Italia al terzo posto. Nell’ultima partita del girone, contro gli Stati Uniti (grandi favorite per l’oro), l’Italia è stata sconfitta 6-0, ma ha tenuto testa alla squadra più forte del mondo nel primo (1-0) e nel terzo tempo (0-0). L’ottavo posto finale nel mondo è un risultato che rende orgogliose le atlete italiane e che, in prospettiva, farà fare un decisivo salto di qualità all’hockey femminile.
Non è ancora iniziata l’Olimpiade per Andrea Chesi, la ventitreenne di Spiazzo che gareggerà venerdì 20 febbraio nello Ski Cross.
Marilu Poluzzi di Madonna di Campiglio, nei giorni scorsi, non è riuscita a centrare la finale del Big Air Olimpico di snowboard e tornerà in gara lunedì 16 febbraio nella specialità Slopestyle.
Non è giudicariese, ma è profondamente legato alla Rendena, Giovanni Franzoni, splendida medaglia d’argento in discesa libera sulla “Stelvio” di Bormio. L’atleta di Manerba del Garda ha trascorso l’infanzia proprio a Spiazzo, nel piccolo paese della Val Rendena, crescendo sugli sci a Madonna di Campiglio. Una medaglia che sa quindi un po’ di casa e che ha esaltato amici e tifosi, riuniti per seguire la gara dal maxischermo allestito nella saletta del primo piano del Bar Palazzetto a Carisolo. Purtroppo Franzoni non si è ripetuto nel superG, classificandosi sesto a causa di un errore nella parte iniziale. Nella combinata a squadre con Vinatzer ha chiuso al settimo posto. Ultima gara, quella del gigante di sabato 14 febbraio, specialità nella quale si è allenato poco negli ultimi mesi: il risultato lo ha visto lontano dalle prime posizioni al termine delle due manche. Un Franzoni stremato, dopo due mesi di grande lavoro, ma comunque soddisfatto per un risultato che lo proietta tra i migliori interpreti internazionali di discesa e superG.
Non è originaria delle Giudicarie ma è molto legata al territorio, Lara Della Mea, forte atleta convocata alle Olimpiadi per lo slalom speciale e il gigante. Lara frequenta assiduamente le Giudicarie, dove ha molti amici ed è sponsorizzata dalla ditta Innova di Storo. Purtroppo non ha potuto gareggiare nella combinata a squadre, in quanto la sua compagna Sofia Goggia non ha concluso la prova. Le prossime gare per lei sono fissate per domenica 15 e mercoledì 18 febbraio.
Non perdetevi i prossimi appuntamenti delle nostre atlete e sosteniamole con il nostro tifo.
































