Enea: questo il nome dell’ultimo nato nel 2025. Carlotta, invece, la prima accolta in questo 2026. Entrambi sono venuti alla luce all’ospedale Santa Chiara di Trento: Enea è nato il 31 dicembre alle ore 22.34, pesa 2.990 gr. e la famiglia risiede a Bleggio Superiore. Carlotta, invece, la prima nata del 2026, è venuta alla luce alle ore 1.36 del mattino con un peso di 3.010 gr. la famiglia abita a Trento.
Negli altri tre punti nascita trentini gli ultimi nati sono stati Elia a Rovereto, venuto al mondo l’ultimo giorno dell’anno alle ore 21.32, Samuel a Cavalese ancora il 22 dicembre alle ore 22.49. L’ultima nascita a Cles è del 31 dicembre alle ore 13.34, il bimbo si chiama Ludovico e pesava 3.000gr alla nascita, la famiglia risiede a Pinzolo.
“Nel corso del 2025, il numero di parti registrati nei quattro punti nascita della provincia di Trento è stato di 3.527, con un totale di 3.568 neonati – afferma Fabrizio Taddei, direttore del Dipartimento transmurale ostetrico-ginecologico –. Questi dati risultano pressoché sovrapponibili a quelli del 2024, con una lieve diminuzione di due soli parti e di 8 nati. Tale risultato evidenzia una stabilità della natalità negli ospedali del Trentino a partire dal 2023.”
“Anche quest’anno si è evidenziato un lieve incremento dei parti all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sebbene il numero totale di parti sia rimasto stabile, è emersa una diversa distribuzione tra i quattro ospedali. Questa variabilità può essere attribuita alle scelte individuali delle donne rispetto al luogo del parto con una continua tendenza alla centralizzazione sull’ospedale di Trento”.
In conclusione Fabrizio Taddei, unitamente al direttore generale di Asuit Antonio Ferro, hanno affermato: “Vogliamo ringraziare tutto il personale dei punti nascita del Dipartimento ostetrico-ginecologico che con professionalità, dedizione e impegno anche quest’anno ha permesso di ottenere buoni risultati in termini di assistenza alle mamme e ai loro bambini. Allo stesso modo il ringraziamento va a tutto il personale del Percorso nascita il cui impegno ha garantito una perfetta integrazione tra ospedale e territorio, assicurando un’ottimale continuità assistenziale alle donne durante la gravidanza e dopo il parto”.
































