Parla l’assessore provinciale Roberto Failoni: “Il turismo cresce valorizzando l’autenticità dei paesi, dei prodotti e la qualità della vita”
Dalle Olimpiadi all’estate: turismo in salute e fiducia per le Giudicarie

Domanda scontata assessore Failoni: Quale è il bilancio della stagione turistica invernale, caratterizzata dalle Olimpiadi Invernali che hanno interessato e fatto conoscere anche il Trentino in tutto il Mondo?
Non c’è mai nulla di scontato quando si parla di turismo, men che meno in una stagione così particolare come quella che abbiamo appena vissuto. I primi dati, che comprendono anche il periodo successivo a Pasqua, ci dicono che abbiamo sostanzialmente confermato il livello dell’inverno scorso, con presenze elevate e un fatturato in crescita nell’ordine del 5–6%, nonostante in alcune aree – penso in particolare a Fiemme e Fassa, direttamente coinvolte nei Giochi – una parte dei posti letto sia stata riservata a staff e federazioni sportive. Questo rende il risultato complessivo ancora più significativo e si somma al grande successo olimpico e paralimpico, che ha garantito al Trentino una visibilità internazionale straordinaria e un posizionamento nuovo sui mercati. Possiamo dire che abbiamo conquistato una medaglia importante anche nell’ospitalità e che questo patrimonio d’immagine, se sapremo coltivarlo, porterà benefici duraturi anche alle nostre valli, Giudicarie comprese, in termini di opportunità, lavoro e ricadute economiche.
Nonostante posizioni contrarie, il turismo legato allo sci sembra essere un’attrazione sempre molto forte; quali sono le aspettative per il futuro, anche considerando i cambiamenti climatici?
È vero che sullo sci esistono posizioni diverse (non userei il termine “contrario”), ma i numeri ci dicono che la montagna invernale resta la principale attrazione per le famiglie italiane e straniere. Ciononostante, non bisogna rimanere fermi, bisogna puntare sempre più su impianti moderni, su un innevamento programmato ancor più efficiente e su una diversificazione dell’offerta, affiancando allo sci le esperienze sulla neve, il benessere, la cultura, l’enogastronomia e le altre attività outdoor. L’obiettivo è avere delle destinazioni che lavorano sempre più, a vantaggio dei lavoratori e della redditività delle imprese.
Per la stagione estiva che sta iniziando nell’area del Garda e che tra pochi mesi entrerà nel pieno anche in Giudicarie, che novità ci saranno e che prospettive ci aspettano?
Per l’estate le indicazioni che riceviamo dagli operatori sono incoraggianti: sul Garda la stagione è già partita con buoni segnali e in queste settimane i flussi si estenderanno progressivamente alle altre valli del Trentino. In questo quadro le Giudicarie rappresentano una cerniera naturale tra i laghi – dal lago d’Idro all’area del Garda – e la montagna di Madonna di Campiglio e Pinzolo.
In questo grande territorio il turismo, estivo e invernale, potrà crescere non solo grazie alla vicinanza agli impianti, ma valorizzando l’autenticità dei paesi, dei prodotti e la qualità della vita che i nostri ospiti cercano. Per le Giudicarie questo significa investire su ciclabili e trekking, vacanze attive, prodotti tipici, terme, oltre ad eventi sportivi e culturali capaci di richiamare pubblico e di distribuire le presenze lungo più mesi, dentro il modello delle “belle stagioni”. Le prospettive sono positive: se continueremo a fare squadra tra amministrazioni, Aziende per il Turismo, operatori e mondo del volontariato, potremo consolidare un modello di turismo che crea valore lungo tutto l’anno, a beneficio dell’economia locale e della qualità di vita di residenti e ospiti.
Le recenti tensioni internazionali, tra guerre, crisi energetiche e carenze di combustibili, potranno avere ripercussioni nel settore turistico anche a livello locale?
Le tensioni internazionali, le guerre, il tema dei costi dell’energia e dei carburanti sono fattori che seguiamo con grande attenzione, perché incidono sia sui conti delle imprese sia sulle scelte delle famiglie. Negli ultimi anni, però, abbiamo visto che, pur in un contesto difficile, il desiderio di concedersi una vacanza non è mai venuto meno: la vacanza viene vissuta sempre di più come un bisogno importante, quasi un “bene rifugio”, e il Trentino è percepito come un luogo sicuro, vicino, di qualità. La sfida, a livello locale, sta nel rendere il sistema turistico più resiliente agli shock esterni. Sono fiducioso che, con questa impostazione e grazie alla forza delle nostre comunità – penso ad esempio al ruolo delle Pro Loco e di tutte le associazioni – il turismo continuerà a essere un pilastro dell’economia e della coesione sociale nelle Giudicarie.






















