Tullio Serafini: “Nella complessità di oggi è fondamentale fare sistema per progettare insieme il futuro”

Il punto di vista del presidente dell’Apt Madonna di Campiglio: quale lo stato e le prospettive del turismo in Rendena e Giudicarie?

Dopo la recente intervista all’assessore provinciale per il turismo Roberto Failoni, segue l’intervento del presidente dell’Azienda per il turismo Madonna di Campiglio Tullio Serafini.

Quale è il bilancio della stagione turistica invernale nella nostra area turistica?

L’inverno è stata una stagione positiva. Se prendiamo in considerazione i dati quantitativi degli arrivi e delle presenze (al momento disponibili fino al mese di febbraio), registriamo, rispetto alla stagione precedente 2024/2025, una crescita sia degli ospiti italiani che stranieri. La stagione invernale è stata accompagnata da eventi importanti, come la Coppa del Mondo di sci alpino, “Campioni in pista” con Ducati a Madonna di Campiglio e nuove iniziative quali Skinnovation, evento dedicato alle startup e all’innovazione, che supportano il posizionamento della destinazione a livello internazionale.

Nonostante chi sostenga il contrario, il turismo legato allo sci sembra rimanere un’attrazione sempre molto forte. Quali sono le aspettative per il futuro, anche considerando i cambiamenti climatici?

È un dato di fatto che lo sci, legato a Madonna di Campiglio e Pinzolo, ma con ricadute importanti su tutto l’ambito, è il prodotto che traina l’economia turistica nelle nostre valli. È conosciuto e ricercato dal pubblico internazionale, è una motivazione di vacanza molto forte. Contemporaneamente, già da diversi anni, Azienda per il Turismo si dedica anche alla progettazione e proposta di altre esperienze e attività legate alla neve e alla natura, quali lo sci alpinismo con le tre serate in notturna organizzate e sostenute da ApT e i percorsi invernali individuati e manutentati su tutto il territorio. Un altro obiettivo imprescindibile è quello di rendere più attrattiva l’estate, ancora legata ad un turista quasi esclusivamente italiano, e le “belle stagioni”, ovvero la primavera e l’autunno. Distribuendo i flussi turistici tutto l’anno e contando su un turismo più forte in tutte le stagioni, il territorio, in futuro, potrà essere in grado di assorbire meglio eventuali inverni anomali. Di buon auspicio il prossimo giugno che propone eventi di qualità dall’inizio alla fine del mese.

Per la prossima stagione turistica estiva, quali sono le novità, le aspettative e le previsioni?

Già da tempo, l’obiettivo è di presentare un territorio vivo nelle “belle stagioni”. A questo servono le card turistiche, con servizi ed attività anticipati e posticipati ad inizio e fine stagione, ulteriormente potenziate gli ultimi anni, e i contenuti che vivacizzano e rendono interessanti i mesi di giugno e settembre. Un giugno, quest’anno, che si distingue per quantità e qualità dei contenuti: il 27 maggio ci sarà la partenza del Giro d’Italia in e-bike (Giro E Enel) da Tione con arrivo ad Andalo; dal 5 al 7 giugno il Top Dolomites Outdoor Festival a Pinzolo; il 19 giugno e poi il 5, 12 e 19 settembre le Outdoor Weeks con i tramonti in quota; dal 20 al 28 giugno il Mountain Beat Festival con i concerti al Doss del Sabion di Ben Harper (sabato 20 giugno, ore 13) ed Elisa con Dardust (domenica 28 giugno, ore 12.30); dal 26 al 28 giugno la 3Tre Orienteering a Madonna di Campiglio e il 27 giugno la Dolomitica Brenta Bike. Settembre si conferma il mese della ruralità con Giovenche di Razza Rendena, (Pinzolo, 28 agosto – 5 settembre), la Desmalgada (Boniprati, 13 settembre), Mondo Contadino (Roncone, 19-20 settembre), Judicaria Eco-Festival (26-27 settembre, Tione di Trento) e il Festival della polenta (3-4 ottobre, Storo).

Le recenti tensioni internazionali, tra guerre, crisi energetiche e carenze di combustibili, potranno avere ripercussioni nel settore turistico anche a livello locale?

La situazione è preoccupante e complessa, lo scenario è mutevole. Nel mondo globale tutto è collegato: ciò che accade lontano da noi ha quasi sempre ripercussioni negative anche vicino a noi. È difficile fare previsioni, certo è che gli aumenti dei costi e il generale clima di paura non aiutano. Rimane il compito, di Azienda per il Turismo e di tutti gli enti e le istituzioni presenti sul territorio, di lavorare al meglio per creare un ambito turistico attrattivo e ospitale, di progettare un turismo del presente e del futuro in grado di garantire benessere a noi che qui viviamo. Su questo tema, alcune risposte arriveranno dal Piano strategico 2030 che ApT, dopo un approfondito dialogo con gli attori territoriali, presenterà a breve. Tra le azioni ci sarà un maggior presidio sui mercati internazionali quali Brasile, Usa, Canada e Nord Europa attraverso nuovi appuntamenti promozionali. Infine, come già affermato in occasione della recente Assemblea di Azienda per il Turismo, sottolineo come si faccia ancora molta fatica a “fare sistema” tra enti e categorie territoriali. Una debolezza, questa, che spesso frena la definizione e il raggiungimento di obiettivi comuni.

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