Il risultato delle urne ha visto la vittoria del NO che ha prevalso con il 53% sui SI con il 47 % quando sono state scrutinate oltre la metà delle sezioni elettorali. Un risultato quasi definitivo che non potrà cambiare di molto.
La Legge costituzionale approvata dal parlamento con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” non entra in vigore e tutto rimane come stabilito dalle leggi attualmente in vigore.
Una campagna elettorale intesa che ha visto schierarsi partiti, associazioni e categorie a sostegno delle due opzioni del No e del Si.
Un quesito non semplice da comprendere, per una legge che andava a regolare il settore della giustizia con importanti conseguenze sia nell’ambito della separazione del poteri all’interno delle Istituzioni sia con ricadute per aziende e cittadini che hanno a che fare con l’amministrazione della Giustizia.
Ma la sorpresa delle urne è stata l’alta percentuale di affluenza da parte dei cittadini che di solito disertavano le urne. Trattandosi di un referendum costituzionale i cittadini hanno colto l’importanza di partecipare direttamente ed esprimere un proprio parere, dando al risultato maggiore importanza anche dal punto di vista politico.
L’affluenza alle urne è stata di oltre il 58,89% in Italia, e di oltre il 65% in Trentino. Anche in Giudicarie l’affluenza media si è attestata al 65%, con il minimo a Bleggio Superiore con il 60,37% ed il massimo a Castel Condino con il 75,54%.
In Trentino i NO hanno prevalso ma con una percentuale molto minore. I NO hanno ottenuto poco più del 50% contro i SI con pochi decimali meno del 50%.
In controtendenza i risultati delle Giudicarie dove i SI hanno prevalso nella maggior parte dei Comuni. I NO hanno vinto per pochi decimali solo nelle Giudicarie Esteriori a Bleggio Superiore 55,39%, Comano Terme 51,27%, Stenico 50,62% e San Lorenzo-Dorsino 54,07%.
In Rendena vincono i SI in tutti i Comuni con il record a Bocenago con il 76,33%, ma valori elevati li troviamo anche a Bondone con il 71,55%.
Ecco il risultati nei Comuni delle Giudicarie

































