Laura del Maffeo, presidente delle Terme di Comano, tra continuità ed innovazione

Roberto Filippi, in carica dal 2018, ha lasciato la presidenza dell’azienda consorziale e il suo posto è stato preso dalla già assessora di Comano Terme.

A inizio febbraio è stata eletta la nuova presidente delle Terme di Comano, Laura del Maffeo. Tra le novità che riguardano l’azienda anche il passaggio di testimone, all’interno del consorzio, al comune di Bleggio Superiore con Flavio Riccadonna. Sono entrati nel consiglio Walter Ferrazza, anche presidente del Parco Adamello Brenta, e Oskar Schwarzer, dalle visioni orientate a un turismo esperienziale, sostenibile ed internazionale. Riconfermata la storica figura di Elena Andreolli come Consigliera delegata.

Presidente, quale responsabilità sente nel guidare un’azienda così centrale per il territorio?
La responsabilità principale è garantire una crescita solida e sostenibile dell’Azienda, capace di generare una ricaduta concreta e positiva per il territorio.

Qual è il percorso che l’ha portata a questa nomina? Quale sua competenza ritiene più determinante per questo incarico?
Ho lavorato come ragioniera in proprio, in collaborazione con un dottore commercialista. Sono stata presidente del Comitato di gestione della Scuola equiparata dell’infanzia Don Bosco di Ponte Arche e assessora del Comune di Comano Terme, con deleghe a bilancio, patrimonio, tributi e programmazione. Ho partecipato alle Gestioni Associate e agli organismi di Gestel srl in rappresentanza dei Comuni delle Giudicarie Esteriori.
Ritengo che queste esperienze, soprattutto nella gestione tra ambito pubblico e privato, siano coerenti con la natura dell’Azienda termale.

C’è continuità con il lavoro svolto finora?
Assolutamente sì. Il rinnovo dell’Azienda e le basi costruite negli ultimi anni rappresentano un presupposto fondamentale per poter innovare e investire in un settore in continua evoluzione. Continuità e innovazione devono integrarsi. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente uscente Roberto Filippi per l’impegno determinante nel percorso di crescita.

Quale quindi la prima decisione strategica che intende attuare in questo suo mandato?
L’obiettivo prioritario è l’avvio dei lavori del nuovo stabilimento termale. Parallelamente, intendo concentrarmi sull’evoluzione del comparto medico-termale, così da arrivare preparati alla futura apertura.

Chiaro, anche perché è noto come il settore termale stia cambiando. A tal proposito, quale è oggi la criticità più urgente per Comano?
Più che una criticità vedo la necessità di proseguire con costanza nella ricerca scientifica e nel riconoscimento, a livelli sempre più elevati, delle proprietà della nostra acqua.

In che modo?
La ricerca e i riconoscimenti clinici sono il punto focale. Da questi presupposti, all’interno di una nuova struttura idonea, potremo valorizzare ulteriormente l’acqua di Comano e posizionarci anche in nuove aree di mercato.

Dove immagina le Terme tra dieci anni?
Le vedo affermate come realtà di eccellenza nel panorama del termalismo italiano ed europeo, con importanti riconoscimenti scientifici.

A che punto sono i progetti di riqualificazione? E quale ruolo avrà il “Metodo Comano”?
La riqualificazione partirà a breve. Il “Metodo Comano” sarà parte integrante dell’offerta futura: un approccio terapeutico e di benessere naturale che mette la persona al centro e che verrà rafforzato anche dal rinnovamento infrastrutturale e dall’arredo urbano.

Per chi ancora non lo conoscesse, cos’è il “Metodo Comano”?
Non si limita alla cura, ma considera la persona nella sua interezza, favorendo consapevolezza, relax e benessere a contatto con la natura. Questo approccio può consentire di ampliare l’offerta e intercettare nuovi segmenti di mercato.

Come si costruisce la sostenibilità economica dell’azienda?
Attraverso lo sviluppo dei comparti a maggiore redditività, l’investimento nell’ambito medico-termale e, dove possibile, l’internalizzazione di alcuni servizi per migliorare efficienza e qualità.

Come rafforzare il posizionamento del marchio?
La composizione del nuovo Consiglio di amministrazione risponde a questo obiettivo strategico. Ho bisogno di entrare pienamente nel lavoro aziendale per definire con maggiore precisione le linee operative.

Quale rapporto con le Giudicarie Esteriori?
Le Terme devono essere un volano per l’intera valle, in collaborazione con operatori e istituzioni, nel solco del lascito di Giovan Battista Mattei.

Un messaggio finale alla comunità e agli ospiti?
Alla comunità chiedo collaborazione per costruire basi solide per il futuro. Agli ospiti assicuro impegno e determinazione per offrire un’esperienza di eccellenza, fondata sulla qualità delle cure, sull’accoglienza e su un modello di benessere distintivo.

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