Le immagini nella notte di sabato scorso in un pascolo sopra Tione come risultato positivo delle sperimentazioni dell’ente
Un lupo fugge all’allarme di un dissuasore, esulta il Parco. IL VIDEO

Esulta in queste ore il Parco Naturale Adamello Brenta riportando la scena ripresa da una fototrappola che mostra un lupo messo in fuga dall’allarme di un dissuasore: l’episodio, avvenuto nei pressi di una malga vicino a Tione, ha confermato l’efficacia delle sperimentazione realizzate dall’ente per limitare i danni prodotti dai grandi carnivori.
Un lupo si aggira cauto lungo quello che sembra un sentiero in mezzo al prato. La telecamera segna le ore 1.16 di sabato scorso, 11 luglio. Pochi secondi, poi parte la sirena e la luce intermittente e l’animale, spaventato, scappa.
I dissuasori acustico-luminosi, che si attivano quando rilevano la presenza di un animale, possono servire a difendere le malghe e i pascoli dai grandi carnivori? «Guardate il video allegato – riporta la nota del Parco – le immagini risalgono a qualche giorno fa, e sono state riprese dalla telecamera a infrarossi in un’area di montagna sopra il paese di Tione. La risposta è sicuramente positiva. Segno che le sperimentazioni condotte dal Parco dall’estate del 2025 stanno dando i loro frutti.»
Si tratta di sperimentazioni di dissuasori acustico luminosi già al centro di un progetto nel 2025 nell’area di malga Plan, che continuano quest’anno: i lavori si sono concentrati in un’area non lontana da Tione di Trento, dove sono al pascolo sia bovini, sia equini.
Nel contesto del progetto si inserisce uno dei dissuasori acustico-luminosi posizionati a difesa del pascolo, che accoppia a una luce lampeggiante anche il suono di una sirena, e che si attiva quando il sensore rileva del movimento nell’area monitorata. Sembra che il lupo che è stato allontanato avesse cercato di avvicinarsi agli animali al pascolo notturno già nella notte precedente.
«Oltre all’effetto immediato ed evidente che ha portato alla fuga del lupo – la soddisfazione in poche righe – c’è da considerare con attenzione la possibilità che lo stesso sia rimasto spaventato e che possa evitare di tornare sul sito nei prossimi giorni. L’eventualità verrà verificata grazie alle diverse fototrappole posizionate dal personale del Parco nell’area.»
Poi ancora: «L’episodio è un’altra conferma, naturalmente non la sola, dell’efficacia dei dissuasori acustico- luminosi in via di sperimentazione, che possono quindi contribuire attivamente ad abbassare i danni prodotti dai grandi carnivori, orsi e lupi, negli alpeggi, assieme alle reti elettrificate e ai cani da guardiania.»






















