Stazione delle corriere, il degrado sotto gli occhi di tutti

Una panchina usurata e sporca, simbolo di mancata manutenzione e carenza di senso civico

Altro che area di attesa: alla stazione delle corriere di Tione sedersi su una panchina è ormai un gesto che molti evitano. Non per mancanza di tempo, ma per una questione di igiene e dignità.

La scena è sotto gli occhi di chiunque passi di lì: una panchina in legno usurato, circondata da mozziconi di sigaretta, cartacce e rifiuti incastrati nella griglia sottostante. Un accumulo che non sembra frutto di un singolo giorno, ma di settimane — forse mesi — di abbandono e manutenzione assente.

Alle spalle, le pareti raccontano lo stesso copione: scritte ovunque, firme, dichiarazioni e scarabocchi che hanno ormai completamente coperto l’intonaco. Più che uno spazio pubblico, un muro lasciato a sé stesso, dove tutto è permesso e nulla viene controllato.

Eppure, non si tratta di un luogo secondario. La stazione delle corriere di Tione è un punto di passaggio quotidiano per studenti, lavoratori e anziani. Persone che, nell’attesa di un autobus, dovrebbero poter contare su un ambiente quantomeno decoroso. Invece, la realtà è ben diversa: chi può resta in piedi, chi non può è costretto ad adattarsi.

Il problema, però, non è solo uno. Da una parte, l’evidente mancanza di pulizia e interventi regolari da parte di chi dovrebbe gestire lo spazio. Dall’altra, un senso civico sempre più latitante, che trasforma luoghi pubblici in discariche improvvisate senza alcuna conseguenza.

Viene allora da chiedersi: visto che l’amministrazione puntualmente e settimanalmente fa pulire con la spazzatrice le vie principali dell’intera borgata, potrebbe almeno ogni quindici giorni dedicare un intervento anche all’esterno della stazione autocorriere?

Nel frattempo, la panchina resta lì. Inutilizzata, sporca, simbolo di un degrado che non è più episodico, ma ormai normalizzato.

 

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