Si chiude dopo 7 anni la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il Comune di Pinzolo e l’Apt Madonna di Campiglio
Assolto definitivamente il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini

Il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, con Corradini, Collini e l’addetta stampa del comune di Pinzolo, sono stati assolti con formula piena: si è chiuso così il caso che andava avanti da 7 anni.
E’ sollievo a Pinzolo per la fine della vicenda giudiziaria che ha interessato diverse persone dell’Amministrazione comunale e non solo, a partire dal Primo cittadino, nonché attuale presidente del Cal Michele Cereghini.
Si tratta delle pesanti accuse di turbativa d’asta e peculato legate alla gestione di appalti pubblici e incarichi comunali, in particolare per delle presunte irregolarità nell’assegnazione di una gara per le luminarie natalizie.
I primi fatti risalgono al 2018: la Guardia di finanza si era presentata in contemporanea negli uffici del Comune di Pinzolo e dell’Apt Madonna di Campiglio per degli accertamenti su un appalto da 100 mila euro per il noleggio e l’installazione delle luminarie natalizie nell’inverno precedente. Tanti i nomi di chi, per gli inquirenti, avrebbero favorito l’aggiudicazione dell’appalto: dopo il sindaco Michele Cereghini, l’assessore ai grandi eventi Giuseppe Corradini e Roberta Cherubini di Garden Center, la ditta bresciana delle luminarie. Dall’Azienda per il turismo di Madonna di Campiglio il presidente del consiglio di amministrazione Adriano Alimonta, il direttore Massimo Collini e il presidente del collegio sindacale Giorgio Ferrari.
Cereghini era interessato anche da una seconda ipotesi di turbativa d’asta, con la partecipazione di una seconda persona iscritta al registro degli indagati. Erano contestate in questo caso le modalità di assunzione di un addetto stampa al Comune. E ancora una terza accusa, un reato di peculato per l’uso di un’auto dell’Apt. Cereghini l’avrebbe usata per andare a Sestriere per un possibile progetto di miglioramento della sostenibilità ambientale della valle.
Nel corso degli anni erano arrivate, in tempi e modalità diverse, varie assoluzioni. Negli scorsi giorni sono state ufficializzate anche le ultime quattro: il caso è chiuso. Mentre il sindaco si dice finalmente libero e soddisfatto, Pinzolo guarda a una vicenda che è già diventata storia.






















