Sicurezza in corriera: possibili corse supplementari per il post Après-ski

Gli ultimi provvedimenti di Gottardi per il trasporto pubblico in Val Rendena

La problematica era già stata segnalata nel corso della scorsa stagione invernale. Quest’anno, in Val Rendena, la questione della sicurezza sui mezzi pubblici è tornata sotto ai riflettori. Lo abbiamo visto tutti, a metà dello scorso mese, leggendo dell’aggressione ai danni di una passeggera e di due autisti. Accadeva in ore serali, a Javré, con episodi di violenza sia verbale che fisica.

La questione riguarda l’intera tratta della Val Rendena, più nello specifico sulle corse che scendono da Madonna di Campiglio. Non corse casuali, ma quelle nelle fasce serali e notturne dei fine settimana durante la stagione invernale: gli episodi sono collegati soprattutto ai rientri dopo l’après-ski, con riferimento particolare a un gruppo noto di minorenni responsabile di comportamenti violenti reiterati. Evidentemente la sospensione della fermata Grosté dopo le 17.30 non è stata sufficiente a risolvere il problema.

Nei giorni successivi agli episodi, la consigliera provinciale Lucia Coppola – Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un’interrogazione in Consiglio provinciale, denunciando quella che è una situazione di “grave e persistente insicurezza sui mezzi del trasporto pubblico locale”. Ha ricordato come la richiesta di personale di sicurezza a bordo non fosse stata accolta e come le misure finora adottate – attraverso formazione, tecnologia e collaborazione con le forze dell’ordine – non si siano dimostrate efficaci.

“La sicurezza del personale viaggiante e degli utenti del trasporto pubblico locale rappresenta una priorità imprescindibile e un dovere dell’ente pubblico e della società concessionaria del servizio – ha dichiarato –. La reiterazione degli episodi violenti evidenzia una situazione strutturalmente critica sulla specifica tratta e in determinati orari. Il contesto turistico di Madonna di Campiglio richiede misure straordinarie e mirate”.

Attesa la risposta di chi di competenza, l’assessore agli enti locali, trasporti e mobilità della Provincia Autonoma di Trento Mattia Gottardi, che ha riconosciuto la criticità della situazione. La Provincia, in collaborazione con Prefettura, forze dell’ordine, Trentino Trasporti e amministrazioni locali, sta valutando misure integrative per tutelare la sicurezza di conducenti e passeggeri. Tradotto: è stata avanzata la richiesta di un presidio di Carabinieri e polizia locale alle fermate di partenza di Madonna di Campiglio e di arrivo a Tione, confidando nell’effetto deterrente della visibilità delle pattuglie, pur nei limiti giuridici che impediscono una presenza continuativa o a bordo dei mezzi in assenza di reati.

D’altra parte, ha spiegato nella risposta Gottardi, la soluzione di vietare l’accesso ai bus a determinate categorie di utenti non è risultata praticabile, così come effettuare una selezione preventiva all’imbarco basata sullo stato di alterazione. Durante il periodo natalizio, Trentino Trasporti ha sperimentato la presenza di due controllori a bordo, con compiti di regolazione degli accessi e supporto agli autisti: i risultati sono stati moderatamente positivi, anche se restano problemi legati al degrado dei mezzi.

La Provincia partecipa già a un tavolo di coordinamento per l’ordine pubblico promosso dal Prefetto, con sindacati, forze dell’ordine, Trentino Trasporti e Comuni.  “Sono allo studio soluzioni strutturali – ha spiegato l’assessore – tra cui l’ipotesi di un servizio di trasporto dedicato agli avventori dell’après-ski, separando tali utenze dai lavoratori del settore turistico, spesso penalizzati o vittime di episodi di violenza verbale.”

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