La posizione del Sindacato rispetto la sicurezza sui mezzi pubblici da Madonna di Campiglio
Più responsabilità agli esercenti degli après-ski, il problema non può cadere sui trasporti pubblici

Dopo gli ultimi risvolti nella questione della sicurezza sui bus che percorrono la Val Rendena durante il post après-ski, che ha visto violenze sia fisiche che verbali sui mezzi negli scorsi mesi, dopo le ultime dichiarazioni dell’assessore ai Trasporti Mattia Gottardi, giunge anche una nota dai Sindacati a firma di Franco Pinna di FILT CGIL, Massimo Mazzurana di FIT CISL, Nicola Petrolli di UILtrasporti e Paolo Saltori di FAISA CISAL.
“Le Organizzazioni Sindacali condividono l’analisi espressa dal Sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini sul Corriere del Trentino, circa la complessità del fenomeno legato alla sicurezza sui mezzi extraurbani in transito da Madonna di Campiglio, un problema che presenta evidenti risvolti sociali e di ordine pubblico.
Tuttavia, riteniamo doveroso precisare che in sede di incontro con il Prefetto è stata avanzata una proposta chiara e concreta: l’introduzione di un servizio di trasporto dedicato, gestito direttamente dagli esercenti degli après-ski, rivolto all’utenza che frequenta tali locali nelle fasce orarie più critiche.
Questa soluzione consentirebbe di tutelare l’incolumità degli autisti e dei passeggeri, garantire la continuità del servizio pubblico per lavoratori e residenti e responsabilizzare i soggetti economici che traggono beneficio da questo modello di intrattenimento.
Il trasporto pubblico non può e non deve farsi carico della gestione di situazioni che espongono quotidianamente il personale viaggiante a episodi di violenza, minacce e aggressioni.
Alle analisi e alle dichiarazioni devono ora seguire interventi concreti e immediati, affinché il servizio pubblico torni a essere sicuro e dignitoso per chi lavora e per chi lo utilizza.”






















