Più di 60 alla manovra interforze a Bleggio Superiore

Sono state quattro le simulazioni messe in scena lo scorso 31 maggio nella giornata di formazione congiunta tra i soccorritori del territorio

Formazione costante e congiunta, questo il senso dell’impegno dei tanti volontari. Alla manovra interforze organizzata dal Corpo dei Vigili del Fuoco di Bleggio Superiore, svoltasi domenica scorsa 31 maggio, hanno partecipato in più di 60.

L’evento è andato in scena nel territorio del Comune di Bleggio Superiore, in quattro scenari distinti: sono state diverse le simulazioni per mettere alla prova e stimolare l’apprendimento dei volontari soccorritori.

La manovra interforze ha visto coinvolti i Corpi dei Vigili del Fuoco volontari di Bleggio Superiore e i loro vicini, Fiavé, Bleggio Inferiore e Dorsino. Presenti anche dalla Rendena i vigili di Giustino Massimeno con quad e Vigo Rendena con il drone. Per una simulazione completa indispensabili il Corpo Permanente (gruppo SAPR), il Carro comando distrettuale, l’Ispettore Distrettuale, la Guardia di Finanza con cani da ricerca, il Custode Forestale. Chiudono il Gruppo Alpini del Bleggio attivi nellla preparazione del pranzo.

La manovra si è articolata infatti in quattro scenari distinti: il primo prevedeva la ricerca di un ragazzo, disperso dopo un lancio con il parapendio, rimasto incagliato su un albero. Nella simulazione figuravano anche i genitori che lo avevano accompagnato al punto di lancio e avevano smarrito il sentiero nel tentativo di cercarlo.

Il secondo scenario ha messo alla prova i soccorritori con un trattore ribaltato sul monte San Martino e persona incosciente incastrata sotto.

Il terzo scenario, collegato al primo, ha visto una famiglia con sei bambini che, passeggiando nel bosco, aveva notato il parapendio in difficoltà. Uno dei componenti, nel tentativo di avvicinarsi per verificare la situazione, sarebbe precipitato lungo una parete rocciosa. I soccorritori si sono esercitati nel portarsi rapidamente sul posto per recuperare il ferito in parete attraverso delle calate.

Nel quarto scenario l’emergenza prevedeva di recuperare il resto della famiglia, illesa ma in difficoltà, considerando il fatto che era rimasto un solo genitore con sei bambini tutti in stato di agitazione.

Simulazioni che non sono poi distanti da quanto capita nella realtà, anche in quegli stessi luoghi. Gli scenari sono stati il monte San Martino, Cima Séra e malga Stabio. Grande la partecipazione, a ricordare quanto la formazione continua e la collaborazione tra i vari soggetti del territorio, possa migliorare le manovre di soccorso quando, sfortunatamente, si rendono necessarie.

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