La testimonianza diretta della donna al Corpo forestale del Trentino corregge una narrazione che aveva già agitato la cittadinanza
L’orso insegue una runner a Cadine, ma la Provincia smentisce

Nelle scorse ore diversi media hanno dato la notizia di un inseguimento da parte di un orso nei confronti di una donna nella zona di Cadine. Interviene il Corpo forestale del Trentino che con comunicato chiarisce che non c’è stata alcuna aggressione.
Attorno alle ore 14.00 di oggi, domenica 17 maggio, alcuni media trentini hanno riportato la notizia di cronaca rispetto un orso che avrebbe inseguito una giovane runner. Diversi i racconti che hanno destato allarme tra la cittadinanza, in particolare in riferimento al fatto che la donna avrebbe chiamato i soccorsi mentre correva, nonostante lo shock della presenza del plantigrado.
Testualmente si è parlato di una trentenne sul sentiero che da Fontana Filia porta a Terlago, che si è accorta della presenza del plantigrado dietro di lei mentre correva dicendo che «terrorizzata, è riuscita a chiamare il numero di emergenza 112. Sono intervenuti per primi i vigili del fuoco del posto che l’hanno raggiunta e messa in salvo. Sul posto anche la forestale. La giovane, sfinita, è fuori pericolo. Nella zona sono stati avvistati numerosi orsi in questo periodo.»
Se l’indubbia agitazione ha già dato il via a numerosi commenti sui social, giunge il chiarimento ufficiale dalla Provincia di Trento che titola: « Orso, nessuna aggressione o inseguimento a Cadine».
«Un orso è stato avvistato attorno alle 13.30 di oggi da una escursionista che stava percorrendo un sentiero nei boschi di Cadine (Trento), in località strada Strapiana – spiega la nota. – Seguendo correttamente le regole di comportamento nelle aree di presenza di plantigradi, la donna si è allontanata. L’evento è stato segnalato alla Centrale unica di emergenza 112 dal compagno allertato al telefono. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco volontari che hanno riaccompagnato l’escursionista alla sua auto. Non si è quindi verificata alcuna aggressione, né un inseguimento come conferma il Corpo forestale del Trentino che ha raccolto la testimonianza diretta della donna.»
Di fronte ai meccanismi del mondo dell’informazione e alle possibili reazioni della popolazione, si chiude così una narrazione che aveva già agitato la cittadinanza.






















