Le carte ritrovate di Liberio Collini raccontano la montagna di un altro tempo

“Abbiamo le carte” venerdì 8 maggio al Laurentianum di Pinzolo

Oltre due anni di lavoro dietro a scatole, fotografie, diari e taccuini dimenticati. Un lungo progetto di riordino, digitalizzazione e trascrizione che oggi restituisce alla comunità un patrimonio storico di enorme valore: il Fondo archivistico di Liberio Collini. Domani, venerdì 8 maggio alle ore 18.00, il Teatro Parrocchiale Laurentianum di Pinzolo ospiterà “Abbiamo le carte! – L’archivio Liberio Collini ritrovato”, l’incontro pubblico che racconterà il lavoro svolto e il contenuto di un archivio che parla direttamente alla memoria della Val Rendena.

Liberio Collini, figlio di Adamello Collini – guida alpina e storico gestore del Rifugio Bedole in Val Genova – ha lasciato migliaia di pagine di appunti e testimonianze. Materiali rimasti per anni custoditi privatamente e che oggi tornano accessibili grazie al progetto promosso dalla Società degli Alpinisti Tridentini insieme al Centro Studi Judicaria e all’Associazione Culturale Sanbaradio.

Il fondo conserva centinaia di fotografie storiche legate soprattutto alla Val Genova e al ghiacciaio del Mandrone. Immagini che raccontano la vita di montagna di un tempo ma che oggi assumono anche un altro significato: quello di testimonianza concreta del cambiamento climatico. Basta osservare alcuni confronti fotografici per rendersi conto di quanto il paesaggio alpino sia mutato nel corso dei decenni.

Ma il cuore dell’archivio sono soprattutto le oltre 5000 pagine di diari e taccuini. Una mole enorme di materiale che ha richiesto un lavoro paziente di trascrizione e studio da parte di ricercatori ed esperti. Pagine che restituiscono frammenti di vita quotidiana, racconti di montagna, cronache del territorio e dettagli preziosi sulla cultura alpina della Val Rendena.

A raccontare il progetto durante la serata saranno lo storico Quinto Antonelli, il ricercatore indipendente Alessandro Fontanari e Novella Volani, che si è occupata delle trascrizioni e delle traduzioni dei diari di Liberio Collini. A moderare l’incontro Giuliano Beltrami.

Ma “Abbiamo le carte!” non si ferma all’incontro pubblico. Dal progetto è nato anche un podcast in dieci episodi che intreccia testimonianze, documenti originali e approfondimenti storici per raccontare la figura di Liberio Collini e il suo tempo. Il podcast è disponibile su Sanbaradio e sulle principali piattaforme di ascolto.

Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Caritro attraverso il Bando Archivi 2023. Un sostegno che ha permesso di recuperare e valorizzare un archivio che rischiava di rimanere confinato alla memoria privata. E che invece ora torna pubblico, raccontando non solo una famiglia o un alpinista, ma un intero territorio e la sua storia.

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