Quattro generazioni dal 1926 ad oggi: una storia di lavoro, innovazione e legame con il territorio che guarda già alle sfide della mobilità di domani
Cento anni del distributore degli Scandolari a Tione

Cento anni non sono solo una ricorrenza: sono una storia che attraversa epoche, trasformazioni e cambiamenti profondi, senza mai perdere le proprie radici. La famiglia Scandolari — tra poco più di un mese, il 10 giugno — celebrerà il centenario della propria attività, un traguardo raro, costruito con lavoro, passione e continuità.
Era il 1926 quando Federico Scandolari inaugurava la prima pompa di benzina a Tione, in un’epoca in cui le automobili erano ancora una novità e le strade spesso poco più che sterrate. Un’intuizione lungimirante, sostenuta dall’accordo con Standard Oil (poi Esso), che avrebbe segnato l’inizio di una storia imprenditoriale destinata a lasciare il segno.
Oggi, a distanza di un secolo, l’attività è ancora nelle mani della stessa famiglia. Dopo il passaggio ai figli Romano, Valerio e Marcello, e poi alla terza e quarta generazione, il testimone è arrivato ai più giovani: segno concreto di una tradizione che non si è mai interrotta.
«Non è solo un lavoro — raccontano — ma un pezzo della nostra vita e della storia del paese. Ogni generazione ha portato innovazione, senza dimenticare ciò che siamo.»
DALLA POMPA MANUALE ALLA MOBILITA’ DEL FUTURO. In cento anni il mondo è cambiato radicalmente. Dalle pompe manuali agli impianti automatizzati, dal carburante per pochi pionieri ai servizi per una mobilità sempre più diversificata. La Scandolari ha saputo adattarsi a ogni fase: dall’introduzione del gasolio alla diffusione delle auto moderne, fino alle nuove sfide dell’energia sostenibile.
Oggi il distributore non è più solo un punto di rifornimento, ma un centro servizi: assistenza, attenzione al cliente e uno sguardo aperto verso il futuro, tra nuove tecnologie e cambiamenti nel settore energetico.
UNA STORIA DI FAMIGLIA. Se c’è un filo conduttore che lega questi cento anni è la famiglia. La forza della ditta Scandolari è sempre stata nella continuità generazionale: padri e figli, spesso fianco a fianco, a condividere lavoro, sacrifici e soddisfazioni.
Un valore che va oltre l’impresa: è identità, è legame con il territorio, è fiducia costruita giorno dopo giorno con i clienti.
GUARDANDO AI PROSSIMI 100 ANNI. Il centenario non è solo un punto d’arrivo, ma una nuova partenza. Le sfide del futuro — dalla transizione energetica alla mobilità elettrica — sono già davanti agli occhi.
«Abbiamo sempre saputo adattarci — spiegano — e continueremo a farlo. Il nostro obiettivo è restare un punto di riferimento per il territorio, anche nei prossimi decenni.»
Cento anni dopo quella prima pompa, la storia continua. Con lo stesso spirito di allora, ma con lo sguardo rivolto avanti. Perché alcune imprese non sono solo aziende: sono memoria viva, e promessa di futuro.
IL GESTO DI ROMANO E UNA TOPOLINO: COSI’ NASCE UNA STORIA LUNGA CENT’ANNI. Tione, anni ’50. Tra benzina, ottimismo e radici di famiglia.
C’è un gesto semplice che racconta un’epoca intera: una mano che passa con cura su una carrozzeria ancora bagnata, mentre l’altra regge un piccolo barattolo di prodotto lucidante. Quell’uomo non è anonimo: è Romano Scandolari, uno dei tre fratelli che hanno dato vita a una storia destinata ad attraversare le generazioni.
Davanti, compatta e fiera, una Fiat 500 Topolino. Non è solo un’auto: è una promessa. Le sue linee tonde e raccolte sembrano quasi disegnate per attraversare le strade di un’Italia che si rimette in moto, chilometro dopo chilometro.
Tra le mani tiene un barattolo — un piccolo simbolo di un mondo più grande — legato a marchi come Esso, che proprio in quegli anni diventano sinonimo di energia, movimento, futuro. È l’inizio di un legame che, a Tione, porterà lontano.
E oggi, a distanza di un secolo, quel gesto assume un valore ancora più profondo. Non è solo memoria: è continuità. Una traccia lucida e resistente, proprio come quella carrozzeria sotto le mani di Romano.






















