Correva l’anno 2023. Nel mese di maggio fu appaltata la variante per liberare il capoluogo dell’alta Rendena dal soffocamento un po’ atmosferico, un po’ psicologico, delle automobili. Tempo previsto in partenza: 120 giorni per presentare il progetto esecutivo, 1.037 giorni per realizzare il progetto. In tutto il Consorzio Stabile S.A.C. Costruzioni (vincitore anche perché unico partecipante) aveva 34 mesi per finire il lavoro. Così per curiosità il Consorzio ha sede a Torrecuso, in provincia di Benevento, un paesone di 3.200 anime con vocazione vitivinicola (produzione di Falanghina e Aglianico) e protezione nientemeno che di tre santi in Paradiso: Liberatore, Erasmo e Antonio da Padova. Aggiudicazione iniziale, con il 4% di ribasso, per 85 milioni 759.239,75 euro.
Correva l’anno 2025. Nel mese di ottobre la Giunta provinciale ha deliberato che la variante di Pinzolo (costo attorno ai 120 milioni di euro, lunghezza 2,818 metri, di cui 1.945 in galleria artificiale) non sarà percorribile a partire dal 20 agosto del 2026, come messo su carta nel cronoprogramma del 2023, ma il 31 dicembre del 2027: un ritardo di 500 giorni, per il sorriso dei soliti malpensanti, che all’atto dell’appalto e dei previsti 1.037 giorni avevano esclamato: “Vedrai come andrà a finire!”.
In effetti, come tutte le strade che conducono al Paradiso, anche questa è stata lastricata di ostacoli. Contemporaneamente all’aggiornamento del cronoprogramma, si è avuto pure l’aggiornamento del conquibus per il commissario straordinario Massimo Bonenti, con un aumento di 85.714,49 euro, a rinforzare i 555.452 euro già programmati, e già aumentati dai 499.000 euro iniziali.
Gli ostacoli. Sono piovute le interrogazioni. Due del Patt, subito dopo le elezioni comunali, al sindaco Michele Cereghini rispetto alla compatibilità dei percorsi fra veicoli del cantiere, pedoni e ciclisti. Poi è arrivata l’interrogazione della consigliera provinciale del Partito Democratico Lucia Maestri in relazione all’argine sinistro della Sarca di Campiglio. “Si è diffusa la voce – ragguagliava Maestri – che il progetto esecutivo nella realizzazione della trincea stradale lungo l’argine sinistro (costruito durante il periodo asburgico) del ramo di Campiglio della Sarca venga demolito. Trattasi di un’autentica opera d’arte che dovrebbe essere oggetto di conservazione per la sua storicità”.
Come se non bastasse, le elezioni del 2025 hanno portato sullo scranno di sindaco di Carisolo il dinamico operatore turistico Dario Polli, che si è subito rivolto alla Provincia per correggere il passaggio pedonale con la realizzazione di un sottopasso con rampa per i disabili al posto della passerella nei pressi del ponte San Niccolò.
Infine si è scoperto che il ramale provinciale della fognatura è realizzato (almeno in parte) con tubature di amianto, da sostituire più che in fretta.
Alla fine della fiera, fra una variante e l’altra, ai rincari già calcolati si aggiungono altri 421.000 euro. In totale, a oggi, i lavori a base d’asta ammontano a poco più di 90 milioni, mentre l’importo totale dell’opera è salito dai 116 milioni a poco più di 118 milioni.