Esondazione dell’Arnò, veicoli travolti e persone disperse per una maxi esercitazione

Coordinamento, comunicazione e capacità di risposta dell’intero sistema di Protezione civile messi alla prova a Tione. La chiave scoperta il 2 ottobre? Saper fare squadra

L’esondazione del torrente Arnò: è stato questo lo scenario di tipo idrogeologico-idraulico al centro dell’esercitazione di Protezione Civile che si è svolta nella serata di venerdì 2 ottobre a Tione.

L’area interessata dall’esercitazione, finalizzata a testare l’attivazione del Piano di Protezione Civile Comunale, è stata quella del Basso Arnò, dove dalle 17 alle 20.30 circa è stato simulato un progressivo aggravamento delle condizioni del corso d’acqua, con l’esondazione, un significativo trasporto di materiale litoide e vegetale, il coinvolgimento della viabilità locale e di alcune abitazioni.

CHI C’ERA. Coinvolti nell’esercitazione il Comune di Tione con il sindaco, la struttura comunale e l’Ufficio Tecnico, i Vigili del Fuoco Volontari di Tione, Bolbeno-Zuclo, Preore, Ragoli e Montagne, con l’Ispettore del Distretto delle Giudicarie  Manuel  Alberti, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Sul fronte sanitario sono intervenuti Trentino Emergenza con la Centrale operativa, l’autosanitaria della postazione di Tione e l’automedica da Trento con il supporto di 3 ambulanze di base dei Volontari di Pinzolo, i Volontari di Storo e Croce Rossa Italiana – U.T. Giudicarie. Poi ancora il Dipartimento di Protezione Civile, Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento, con i Servizi e Sottoservizi/Uffici competenti, oltre al Nucleo Volontari Alpini, Psicologi per i Popoli e alla Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe. Sul territorio hanno operato anche i Carabinieri della Stazione di Tione e la Polizia Locale.

PIU’ PROFESSIONALITA’ RICHIESTE PER PIU’ INTERVENTI. Uno scenario costruito per mettere alla prova non soltanto le singole capacità operative, ma la tenuta dell’intero sistema di emergenza, con la gestione di più interventi contemporaneamente. Complessivamente sono stati coinvolti 35 figuranti: dieci negli scenari di soccorso e 25 nelle operazioni di evacuazione.

Tra le situazioni simulate, il recupero di sette persone da due veicoli spostati dalla corrente e interessati dai detriti, con la successiva presa in carico sanitaria, e il soccorso a un pescatore in difficoltà, dopo l’allarme lanciato attraverso il 112.

Durante la ricognizione è stata poi rinvenuta una bicicletta abbandonata nei pressi del corso d’acqua, facendo scattare la ricerca di una persona dispersa. Dopo un primo intervento dei Vigili del Fuoco, sono state impiegate le unità cinofile, che hanno individuato e recuperato il figurante.

Un ulteriore intervento ha riguardato la ricerca di un residente risultato assente durante il censimento della popolazione: la persona è stata individuata e recuperata dal personale tecnico della Guardia di Finanza e dal Soccorso Alpino.

Lo scenario prevedeva anche un secondo disperso nel corso d’acqua, raggiungibile soltanto attraverso l’impiego di personale e attrezzature specialistiche del nucleo SAF del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento.

Parallelamente è stata simulata l’evacuazione delle abitazioni dell’area interessata, con 25 figuranti organizzati in nuclei familiari. Le squadre hanno verificato le presenze, accompagnato i residenti verso i punti di raccolta dove Croce Rossa Italiana ha proceduto al censimento. Tra le dinamiche previste anche una persona fragile che si è rifiutata di lasciare la propria abitazione, richiedendo l’intervento del supporto psicologico.

COSA RIMANE. Un’esercitazione articolata, dunque, che ha portato nel Basso Arnò uno scenario di emergenza costruito ma affrontato secondo procedure il più possibile aderenti a una situazione reale, mettendo alla prova coordinamento, comunicazione e capacità di risposta dell’intero sistema di Protezione civile.

Perché, in un’emergenza reale, oltre alla rapidità del singolo intervento, a fare la differenza è la capacità dell’intero sistema di muoversi come una sola quadra.

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