Elisa autentica sul Doss: “Mi piace sentirvi cantare”

Sold out per la cantante in chiusura al Mountain Beat Festival: in 3000 per il duo con Dardust e un arrangiamento con archi

Chiusura in bellezza oggi sul Doss del Sabion per il Mountain Beat Festival 2026: tremila i biglietti venduti. Una bellezza firmata Elisa Toffoli, in arte Elisa.

I suoi fan l’hanno seguita in cima ai monti sopra Pinzolo a mezzogiorno di oggi, nell’ultima giornata dell’evento, domenica 28 giugno: sono stati ripagati da un concerto pensato in una veste diversa, con il Brenta a fare da cornice e nuovi arrangiamenti musicali.

Un’atmosfera più intima, non che i numeri fossero bassi: sono stati in tremila al belvedere, con il sold out registrato già nei giorni scorsi. Lunghe le file in paese e agli impianti di risalita.

A fare il clima autentico è stata la cantante, tra battute e autoironia. Al pubblico era stato esplicitamente chiesto di rimanere seduto, così che tutti potessero vedere, ma lei ha incitato fin da subito ad alzarsi, ballare e cantare. E di fronte alle ultime critiche social, secondo cui chi paga il biglietto si ritroverebbe a cantare più di lei, ha risposto con il sorriso: «Mi dicono che faccio fare il lavoro agli altri, ma mi piace sgobbare. Ho piacere che cantiate voi tanto quanto piace a voi che canti io».

Anche rispetto lo scenico outfit, che non poteva non stupire viste le temperature della giornata, ma portato con disinvoltura: «Ci avevano detto che potevamo vestirci casual venendo qui, ma noi vogliamo sempre essere spettacolari».

Lo ha detto a fianco del maestro Dario Faini, in arte Dardust, con cui collabora da anni. La raffinatezza e il talento di uno dei pianisti, compositori e produttori più influenti d’Italia si sposano perfettamente con l’eleganza e la precisione di lei.

Per il Doss del Sabion hanno riarrangiato i brani per archi: sul palco niente batteria, ma pianoforte, viola, violoncello, violini e un contrabasso. Il risultato:  un’atmosfera delicata e in armonia con il paesaggio, senza perdere l’energia del repertorio. I pezzi hanno coinvolto il pubblico e a cantare è stato l’intero Doss.

A chiudere il concerto l’artista silenziosa fino ad allora, “madre Natura”, così come l’ha chiamata Elisa commentando il panorama, che ha iniziato a tuonare e far cadere la pioggia

Si é chiuso così anche il Mountain Beat Festival 2026: dopo Ben Harper, il bis con Elisa with Dardust  ha confermato il richiamo di una rassegna capace di portare grandi nomi della musica in uno degli scenari più suggestivi del Trentino.

 

 

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