Laura Pirovano si è presa tutto in Norvegia: vince la sua terza Discesa libera e la classifica di stagione
Coppa del Mondo di Discesa libera per Lolly

Un’incredibile Lolly chiude la stagione da campionessa assoluta: con il miglior tempo in Discesa libera in Norvegia, non ha vinto solo la gara di oggi ma la Coppa del Mondo di Discesa libera.
Fiato sospeso, curva dopo curva, guardando Laura Pirovano scendere alla gara finale di Kvitjell in Norvegia. Velocità, abilità tecniche, temperamento: dallo schermo è arrivato tutto. Erano le ore 13.00 di oggi, sabato 21 marzo, una data che segna la carriera della giovane classe 97 di Spiazzo.
Non poteva andare meglio di così. Pettorale rosso, numero 14, Laura ha azzeccato la gara perfetta. Le condizioni della neve non erano le sue preferite, ma ha saputo guadagnare intermedio dopo intermedio e chiudere con il miglior tempo: 1’30″85.
Tante le emozioni in chi l’ha seguita, che fosse in diretta, dal divano di casa, al bar di paese, fino al Teatro Parrochiale di Spiazzo, dove la sua comunità si era organizzata per tifarla insieme. Sicuramente una buona dose di tensione, curva dopo curva, fino a vederla passare il traguardo.
Ma anche tanto entusiasmo pronto ad esplodere: dopo il terzo posizionamento della Aicher, la tedesca contendente numero uno di Laura Pirovano per la Coppa, l’azzurra sarebbe dovuta arrivare almeno settima per batterla nella classifica punti.
E invece ha vinto col botto, col miglior tempo di tutte. Si è presa sia la Coppa del Mondo che la classifica di stagione. È questo il terzo successo stagionale e in carriera per Laura Pirovano che, dopo anni di risultati sfiorati per pochi centesimi, ha cambiato marcia negli ultimi successi in discesa in Val di Fassa del 6 e 7 marzo.
Non solo una ruota che gira, ma il frutto di una una stagione straordinaria: in discesa non è mai uscita dalla top ten. Contava già quei due primi posti, poi un quarto, un quinto, due sesti e un ottavo. Si è posizionata sesta alle Olimpiadi di Milano Cortina.
«Ho una paura folle di farla cadere, questa coppa – ha detto stringendola forte tra le mani. – Davvero non so cosa dire: se già le vittorie in Val di Fassa mi avevano tolte le parole, oggi è davvero incredibile.
Al traguardo sono crollata in lacrime. In partenza ero tesa, in gara non mi sentivo perfetta e le prove non erano andate bene. Avevo quasi paura a guardare il risultato perché non mi aspettavo nulla e poi quando ho visto… è stato devastante. Non sapevo dei risultati di Aicher, avevo solo visto la gara di Weidle e mi dicevo che sarebbe stata dura.
E’ incredibile, credo sia l’aggettivo migliore, perché sono passata dall’essere sempre lì ma mai abbastanza vicina, a collezionare risultati che avrei mai immaginato, come questa coppetta – come riporta la FISI. – Tre podi e tutte vittorie: forse tra qualche giorno troverò le parole per esprimere tutto questo. Intanto oggi ho fatto un bel regalo di compleanno a mio papà»






















