CER del Sarca, a un anno dalla nascita 150 soci tra Enti pubblici e privati

Alla prima Assemblea lo scorso 4 giugno a Tione gli interventi del presidente Mauro Chiodega e vice Giorgio Marchetti

A distanza di un anno la Cer può contare su 150 soci fra Enti pubblici e privati, sia produttori che consumatori. L’assemblea ha esaminato ed approvato il primo bilancio della sua attività, che vede un utile di 17 mila euro e un accantonamento di altri 28 mila euro in vista di possibili ristorni ai soci. Questo permetterà di distribuire ad ogni singolo socio un buono spesa, simbolico per il primo anno, pari a 48 euro.

La prima assemblea della neonata Comunità energetica Sarca soc. cooperativa, riunita a Tione venerdì 4 giugno, ha rappresentato un momento significativo: tutto il lavoro preparatorio si è concretizzato positivamente e ora la Comunità entra nel vivo della sua attività.

Nata nel marzo dello scorso anno, con l’obiettivo di contribuire a far aumentare la produzione di energie rinnovabili e soprattutto consumarle a livello locale, evitando che l’energia venga prodotta e poi trasportata lontano, la Cer del Sarca si è attivata affinché aderiscano anche i tanti privati che consumano energia a livello locale. 

A distanza di un anno la Cer può contare su 150 soci fra Enti pubblici e privati, sia produttori che consumatori.

L’assemblea ha esaminato ed approvato il primo bilancio della sua attività, che vede un utile di 17 mila euro e un accantonamento di altri 28 mila euro in vista di possibili ristorni ai soci. Questo permetterà di distribuire ad ogni singolo socio un buono spesa, simbolico per il primo anno, pari a 48 euro.

Soddisfazione da parte del presidente Mauro Chiodega e del vice Giorgio Marchetti per aver concluso le complesse fasi della creazione della società e aver avviato la gestione ordinaria.

Chiodega ha voluto porre l’accento anche sulle numerose questioni che sono ancora in sospeso, a causa dei ritardi nelle risposte del Gestore dei servizi energetici nazionale (Gse) che finora ha erogato solo un acconto, ma non  ha ancora fornito i dati relativi alla produzione, condivisione e consumo dell’energia da parte dei soci. Altri ritardi sono causati del quadro normativo nazionale che non ha ancora definito le modalità di riparto e di tassazione degli utili ai soci.

Nonostante le difficoltà, ha precisato Chiodega: «Siamo riusciti a configurare la prima cabina primaria, quella della “Rocca” sopra Tione, quindi abbiamo chiesto di attivare le altre sette per coprire territorio del Bim del Sarca». 

Il vicepresidente Marchetti nel suo intervento ha ricordato il percorso che ha portato in questi anni ad una condivisione tra tutti gli entri per la nascita della Cer ed ha auspicato di poterla ampliare, al più presto, su tutto il territorio del Bim, anche attraverso un accordo per una fusione con la Cer Valle del Laghi che attualmente conta su una novantina di soci. La dimensione ampliata a tutto il territorio permetterà una sostenibilità maggiore dal punto di vista economico ed un rafforzamento della nostra struttura. Ha ricordato infine l’obiettivo per cui è nata: «Aumentare la produzione di energie rinnovabili e soprattutto consumarle a livello locale, evitando che l’energia venga prodotta e poi trasportata lontano, con i relativi costi di trasformazione e trasporto. È necessario quindi che alla CER aderiscano non solo i produttori ma  anche i tanti privati che consumano energia. La CER porterà solo vantaggi e consentirà il consumo di energia che si produce a livello locale».

Interventi anche da parte di alcuni soci ed in particolare di Felice Ducoli che ha sottolineato l’importanza di partecipare alla Cer e ha chiesto che tutti i soci si facciano promotori della sua attività  per sollecitare l’adesione di nuovi soci.

L’Assemblea ha approvato, successivamente, l’allargamento del Consiglio di Amministrazione a sette membri per coprire anche le altre aree del territorio del Bim che si aggiungono. A Mauro Chiodega (presidente), Giorgio Marchetti (vice), Barbara Chesi di Spiazzo, Andrea Fedrizzi di Tre Ville e Alberto Valentini di Porte di Rendena, si aggiungono, Ezio Donini di Molveno (presidente della Società di incremento turistico) e Lucio Carli di Arco (titolare di una cava nella quale si sta realizzando un grosso impianto fotovoltaico).

Fra i soggetti che si sono distinti per il sostegno alla nascita della Cer , il presidente Chiodega cita: «La Cassa Rurale Adamello Giudicarie, Valsabbia Paganella ed il Consorzio elettrico industriale di Stenico che sono intervenuti rispettivamente con 20,000 e 5,000 euro`di con tributo. Altri 5,000 sono arrivati dalla Federazione della cooperazione trentina, sempre attenta al territorio». 

Ultimo punto ad essere approvato, sempre all’unanimità, il regolamento per la determinazione dei corrispettivi ai soci. Si prevede che una parte dell’utile possa essere distribuito ai soci, riservando il 60% ai soci produttori, proporzionalmente all’energia prodotta e condivisa ed il 40% ai soci consumatori, dei quali una parte ( 40%) in parti uguali e l’altra (60%) in base all’energia  condivisa nella Cer e consumata  dal singolo.

Con l’estensione del territorio a tutto l’ambito del Bim del Sarca, chiunque può già da subito aderire alla Cer del Sarca  compilando il modulo online e avere tutte le informazioni necessarie.

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