Avanti col fotovoltaico, un nuovo accordo tra CEIS e CER del Sarca

Un impianto da 184,71 kW porterà nella Comunità Energetica circa 200.000 kWh di energia rinnovabile all’anno, con benefici per il territorio e per i soci CEIS

Lo scorso 6 agosto la Comunità Energetica del Sarca (CER Sarca) e il CEIS – Consorzio Elettrico Industriale di Stenico hanno sottoscritto un contratto per il conferimento dell‘energia prodotta da un impianto fotovoltaico con una potenza installata di 184,71 kW, rafforzando così il percorso di sviluppo della Comunità Energetica Rinnovabile e aumentando la disponibilità di energia condivisa sul territorio.

L’impianto ha una produzione attesa di circa 200.000 kWh annui, un quantitativo di energia pulita paragonabile al fabbisogno di circa 74 famiglie e che consentirà di evitare l’immissione in atmosfera di circa 80 tonnellate di CO₂ all’anno, un contributo concreto alla sostenibilità ambientale del territorio.

La collaborazione era stata ribadita pubblicamente all’Assemblea elettiva del CEIS dello scorso mercoledì 20 maggio, oggi l’accordo rappresenta un momento significativo non solo per i due soggetti coinvolti, ma anche per l’intero sistema delle Comunità Energetiche. Si tratta infatti, con ogni probabilità, di una delle prime esperienze in Trentino di collaborazione tra una Comunità Energetica Rinnovabile e un Consorzio elettrico storico che mette la propria produzione di energia al servizio della comunità attraverso la figura del produttore terzo.

Questa intesa unisce idealmente due esperienze che affondano le proprie radici negli stessi valori. Da una parte il CEIS, nato centoventanni fa per garantire l’accesso all’energia agli abitanti delle Giudicarie Esteriori e sostenere lo sviluppo economico delle comunità locali; dall’altra la Comunità Energetica del Sarca, espressione di una nuova stagione della cooperazione energetica, nella quale cittadini, imprese ed enti condividono l’energia rinnovabile per produrre benefici ambientali, economici e sociali.

Pur operando secondo modelli differenti, entrambe le realtà dimostrano come la collaborazione rappresenti la chiave per affrontare le sfide della transizione energetica. Il contratto consentirà infatti di valorizzare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico del CEIS all’interno della Comunità Energetica del Sarca, incrementando la quantità di energia rinnovabile condivisa e contribuendo a rendere il sistema energetico locale sempre più sostenibile ed efficiente.

A questo beneficio se ne aggiunge un secondo: oltre alla quota di energia condivisa nell’ambito della Comunità Energetica, l’intera produzione dell’impianto sarà infatti dedicata ai soci del CEIS, garantendo loro gli stessi vantaggi già derivanti dall’autoproduzione degli altri impianti del Consorzio. Si tratta quindi di un doppio beneficio per il territorio: quello, collettivo, legato alla condivisione energetica nella Comunità Energetica del Sarca, e quello, diretto, riservato ai soci del CEIS.

In particolare, il beneficio derivante dall’energia condivisa con la Comunità Energetica del Sarca andrà a favore dei partecipanti residenti nelle Giudicarie Esteriori, rafforzando ulteriormente il legame tra la Comunità Energetica, il CEIS ed il territorio di riferimento.

Dai due Enti la visione è chiara: «L’iniziativa conferma come il futuro dell’energia non dipenda soltanto dalle tecnologie, ma soprattutto dalla capacità di costruire relazioni tra realtà diverse che condividono una visione comune. È dalla fiducia reciproca, dalla cooperazione e dal radicamento territoriale che possono nascere progetti innovativi, capaci di generare valore per l’intera comunità».

Con questa operazione la Comunità Energetica del Sarca compie un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita, consolidando una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni, imprese e soggetti del territorio. Allo stesso tempo, il CEIS conferma la propria vocazione storica a essere protagonista dello sviluppo locale, interpretando con spirito innovativo le opportunità offerte dalla transizione energetica.

L’auspicio condiviso è uno: «Che questa esperienza possa diventare un esempio virtuoso, dimostrando come la tradizione della cooperazione trentina e i nuovi modelli delle Comunità Energetiche possano procedere insieme, rafforzandosi reciprocamente e contribuendo a costruire un futuro energetico sempre più sostenibile, partecipato e vicino ai bisogni delle comunità».

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