Gli operai del SOVA sono al lavoro sopra la chiesa di San Biagio: gabbionate, sedute e un totem per un belvedere a basso impatto, aperto in primavera
Avanti coi lavori al Belvedere di Favrio, sarà aperto in primavera

C’è movimento a Favrio, la frazione del comune di Fiavé destinata ad accogliere il punto panoramico voluto dall’Amministrazione comunale a partire da un progetto dell’Azienda per il turismo. Sono già a buon punto i lavori sopra la chiesa del paese, dovrebbero essere conclusi per primavera 2027.
Gli operai del SOVA – Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale sono all’opera da fine agosto. Si tratta dei lavori per la realizzazione di un punto panoramico con vista sulle Giudicarie Esteriori, che certo si può avere da Favrio, 50 metri sopra la piccola chiesetta di paese dedicata a san Biagio.
Lo si è voluto a seguito di uno studio del 2021 dall’allora Azienda per il turismo Terme di Comano, ora confluita nell’Azienda per il turismo Garda Dolomiti, all’interno del progetto “Mobilità dolce: percorsi e belvedere” che aveva individuato dei punti con vista attrezzati sul territorio. Come per il comune di Fiavé, i risultati erano stati condivisi anche con le amministrazioni comunali dei comuni di Bleggio Superiore, Comano Terme e Stenico. Questi si sarebbero impegnati nel sostenerne le spese di realizzazione, al fine di renderli un’attrazione turistica e un punto di riferimento per camminatori e bikers.
Il progetto di Fiavé, sostenuto ai tempi dall’amministrazione Zambotti, ha visto delle modifiche sostanziali nel corso degli anni, tra cui l’essere riprogettato da zero al Dus, in una zona sulla strada che dalla frazione di Cornelle conduce al passo del Ballino. Redatto dall’ingegnere David Marchiori, sarebbe stato una sorta di osservatorio: l’installazione, nell’ambiente in cui inserita, avrebbe ripreso la forma degli alberi tutt’attorno e un significato di legame con gli animali.
Ma così non è stato, i piani sono cambiati. Con il progetto dell’architetto Massimo Peota, approvato in linea tecnica dalla Giunta Bugoloni a fine 2024, si é tornati alla vista più panoramica sulle Giudicarie Esteriori. I terreni individuati per il belvedere sono dell’Asuc di Favrio, vedono una strada di accesso che sale da dietro la chiesa e conduce a una zona pianeggiante di una ventina di metri quadrati.
Mentre a valle, oltre ai pittoreschi tetti delle case della frazione, si ha un’ampia veduta su paesi e campi coltivati, a monte si vedono invece delle gabbionate di pietre disposte a semicerchio, dove saranno installate anche delle sedute. Niente cemento a terra ma manto erboso, in linea con l’idea di un’opera a basso impatto ambientale. Si prevede di apporre una sorta di palo, come un totem secondo la proposta dell’architetto, collegato all’arrivo della luce del sole sul campanile e alla sua rinomata assenza in paese. A testimoniare la bellezza della veduta, anche la previsione di predisporre in loco una webcam.
Proprio l’Azienda per il turismo Garda Dolomiti ha recentemente confermato di aver messo l’apertura del luogo nel proprio programma della primavera prossima. Dall’Amministrazione comunale invece riportano che i lavori degli operai dovrebbero essere interrotti a breve e ripresi con l’inizio della bella stagione.