Il prossimo 22 e 23 marzo saremo tutti chiamati, noi cittadini, ad andare a votare per il Referendum costituzionale sul tema della giustizia, quello che molto semplicemente viene riassunto parlando di separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Su cosa saremo chiamati ad esprimerci quel giorno? Cosa comporterà barrare una casella oppure l’altra?
Di recente, in Trentino, è nato il Comitato “Giusto dire NO – Trentino Alto Adige”. Il Comitato è nato su iniziativa dell’ANM – Associazione Nazionale Magistrati. La posizione, chiara nel nome che si sono dati, quella del no.
“Perché se la politica controlla i giudici – scrivono sul loro sito – la democrazia è a rischio. La riforma della giustizia del Governo Meloni mina alla radice l’autonomia del potere giudiziario spaccando e depotenziando il Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo che ne garantisce l’indipendenza dalla politica.”
Ecco anche il motivo per cui il Comitato tiene a specificare: “Nasciamo per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi della riforma costituzionale prevista dalla Legge Nordio, quindi promuoviamo la vittoria del NO al referendum costituzionale necessario per ratificarla.
La partecipazione al Comitato è aperta a tutti i cittadini che condividono le sue finalità e i suoi valori, ma non a esponenti di partito, a ex politici o a persone che svolgano, non occasionalmente, attività politica in partiti o associazioni di stampo politico.”
Ma quali le specifiche della posizione presa? È notizia che arrivano in Giudicarie tre incontri tenuti dal Coordinamento territoriale Trentino- Alto Adige Südtirol.
Il primo è in programma a Tione, domani sera, 19 gennaio, ad ore 20.00, presso la Sala del Municipio in piazza Cesare Battisti.
L’incontro pubblico aperto a tutti vedrà la presenza della magistrata Camilla Gattiboni, dell’avvocata Valeria Parolari, del già sost. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trento Marco Gallina. A introdurre e coordinare gli interventi Chiara Cristofolini, professoressa di diritto del lavoro presso l’Università di Trento.
Seguiranno l’appuntamento delle 20.00 il 26 gennaio a Pinzolo, nella Casa della cultura e del sociale; poi alle 20.00 del 29 gennaio a Storo nella Sala delle Riunioni del municipio.
































