Si è chiuso un anno particolarmente positivo per il Nucleo di volontariato e protezione civile Anc Val Rendena Odv . Positivo sia per l’aumento del numero di volontari sia per quello delle attività svolte.
Cadeva l’ultimo giorno dell’anno quando, a Strembo, il presidente del Nucleo, Giuseppe Cervi, metteva la firma alla relazione sull’attività sociale del 2025. Il dato che più parla è quello dei volontari, giunti oggi a 101 soci, di cui 87 attivamente coinvolti in attività di volontariato. Sembrano lontani i tempi in cui i soci erano 24: era il 20 agosto 2019. Il Nucleo è nato dall’iniziativa di un gruppo di soci della Sezione Anc Madonna di Campiglio–Pinzolo–Val Rendena, dall’esigenza di adeguarsi alle nuove normative del “Codice del Terzo Settore”.
L’obiettivo principale del Nucleo è garantire assistenza e sicurezza alla comunità, intervenendo in caso di emergenze e promuovendo la cultura della legalità e della solidarietà. Non a caso, tutti operano gratuitamente a favore della comunità e seguono annualmente vari corsi di specializzazione e aggiornamento, tenuti da istruttori qualificati.
La formazione rappresenta infatti un elemento centrale dell’attività del Nucleo: nel corso dello scorso anno sono stati svolti numerosi corsi di specializzazione e di aggiornamento, indispensabili per mantenere un elevato livello di preparazione operativa. A Strembo si guarda già alla programmazione dei corsi per il nuovo anno.
Da notare come questa realtà non solo affronti le emergenze, ma viva con la popolazione. Cosa significa? Significa che il contributo che i volontari portano alla comunità non riguarda solo l’intervento in caso di emergenza.
Il servizio offerto dipende dalla varietà delle professionalità presenti tra i volontari. Si passa da ex militari, medici, ingegneri e soccorritori, ma anche responsabili sicurezza luoghi lavoro, membri del Soccorso Alpino, istruttori e operatori subacquei, vigili del fuoco, ausiliari luoghi della cultura, piloti Uas, sciatori addetti al servizio vigilanza piste: questa moltitudine di competenze permette di affrontare le situazioni più disparate.
Quali infatti le attività svolte nel corso dell’anno da poco concluso? Nel 2025, il Nucleo ha svolto un totale di 519 servizi, accumulando 11.938 ore di lavoro volontario in un totale di 1950 giornate.
Tra le attività più significative, anche per numero di ore prestate, figura il servizio di osservazione, assistenza, sicurezza e soccorso sulle piste da sci, con 6.484 ore. Rilevanti anche i servizi di sicurezza, interdizione e selezione in occasione di ritiri e incontri calcistici (1.228 ore) e di concerti (225 ore). Anche la Coppa del Mondo di sci 3Tre ha richiesto la presenza del Nucleo per servizi connessi all’organizzazione e allo svolgimento della gara (375 ore). Si contano inoltre numerose ore dedicate all’osservazione territoriale in collaborazione con le Polizie Locali (541 ore).
Spiccano poi i servizi di gestione del traffico stradale e di sicurezza in occasione di gare ciclistiche, podistiche e ski roll (907 ore), manifestazioni folcloristiche e fiere locali (547 ore), manifestazioni aeree (300 ore), commemorazioni e manifestazioni a carattere religioso (40 ore) o militare (80 ore). Il Nucleo è stato attivo anche in situazioni di perturbazione ambientale, per un totale di 124 ore.
All’interno dell’ammontare di ore legate alla formazione si segnalano le attività di corsi formativi e di specializzazione per i volontari (278 ore), l’organizzazione e la collaborazione a incontri culturali (20 ore), gli incontri formativi rivolti a docenti e scolaresche per il progetto di diffusione delle norme di sicurezza nell’attività sciistica (38 ore), così come per il progetto di prevenzione dei sinistri stradali e di inclusione delle persone diversamente abili (26 ore).
Infine, grande l’impegno profuso negli ambiti di accompagnamento alla persona: si contano attività di assistenza a persone diversamente abili nella pratica sciistica (128 ore), servizi di accompagnamento di persone in difficoltà nel raggiungere centri sanitari o uffici pubblici (106 ore), fino all’assistenza a persone in situazioni di pericolo personale a seguito di violenze domestiche (12 ore).
Queste iniziative non solo evidenziano la capacità operativa del Nucleo, ma anche il suo valore sociale, quantificabile, secondo uno studio universitario, in quasi 200.000 euro di ricaduta sul territorio. A qualificare ulteriormente il Nucleo sono l’efficienza e la professionalità dimostrate, che hanno portato all’assegnazione di contributi da enti pubblici per un totale di 28.960 euro.
Tali fondi sono stati utilizzati per l’acquisto di attrezzature necessarie, come un defibrillatore portatile e un drone per le operazioni di sorveglianza. Guardando al futuro, uno degli obiettivi principali sarà dotare il Nucleo di un pulmino per il trasporto dei volontari e dei materiali: la sola autovettura attualmente operativa non è più sufficiente a coprire le esigenze crescenti, anche alla luce dell’aumento delle richieste di servizio.
Nel 2025 il Nucleo A.N.C. – P.C. Val Rendena si è così confermato come un modello di volontariato e protezione civile, capace di rispondere alle esigenze della comunità con competenza e passione. È sempre possibile unirsi al gruppo contattandolo via email o attraverso il sito ufficiale.
Un ultimo pensiero, quella sera, è andato alla memoria dei soci volontari che non ci sono più, in particolare a Luciano Bonazza e Roberto Zanella. Il loro impegno ha contribuito a costruire una comunità più forte e unita: la loro eredità, come quella del Nucleo, rappresenta un esempio autentico di dedizione e altruismo.
































