“Quando l’oscura notte sembra essere infinita, per favore, ricordati di me”
Queste sono alcune parole del ritornello di Dante’s Prayer, canzone che ha accompagnato l’esibizione di Carolina Kostner sul ghiaccio dell’Unipol Arena, in occasione di “Bol on ice”, a Casalecchio di Reno, in Emilia-Romagna.
Al termine della performance Carolina, con una mano sul cuore, si è fermata davanti a due cubi di ghiaccio illuminati, preparati appositamente, per ricordare le due ragazze scomparse in giovane età, che condividevano con lei la passione per il pattinaggio artistico: Matilda Ferrari e Julia Marie Gaiser.
La grazia dell’atleta, che si è esibita con grande eleganza, ha saputo veicolare un messaggio prezioso: anche nello sport, dove troppo spesso la competitività supera lo spirito di squadra, è possibile fare arte attraverso i propri movimenti, andando in scena come se ci si trovasse sul palcoscenico di un teatro.
Una vera e propria preghiera fatta di musica e di movimento, quella di Carolina, che ha saputo commuovere anche il pubblico. I nomi delle atlete scomparse sono arrivati lontano, ma non lontano quanto sarebbero potuti arrivare, se in qualche modo avessero evitato questa disgrazia.
La quindicenne Matilda Ferrari è scomparsa il 15 settembre, dopo essere stata investita da un camion sulla strada che percorreva ogni giorno per prendere il bus e andare a scuola. Si allenava nel pattinaggio artistico a Pinzolo, con la squadra Sporting Ghiaccio Artistico.
Per onorare il ricordo di Matilda e di Julia Marie, bisogna trovare la forza di migliorarsi giorno per giorno, nello sport quanto nella vita; questo sembrava essere il messaggio dietro alla performance.
Quando un’intera comunità si stringe attorno ai famigliari di una ragazza scomparsa, bisogna cercare anche di prendere esempio da una persona come Matilda che, fra sforzi e allenamenti, ha sempre cercato di fare del suo meglio.
Link al video dell’esibizione di Kostner, pubblicato in un post della squadra di Matilda:
































