A Storie d’Arme a Lodrone oltre mille presenze in tre giorni

Dal 23 al 25 ottobre il cinquecentenario del passaggio del condottiero e della contessa Anna Lodron, tra accampamento, urban trekking e 400 pasti serviti

Oltre mille presenze nell’arco dei tre giorni, con una buona percentuale di turisti. È il bilancio di “Storie d’Arme (1526-2026) – Georg von Frundsberg nelle terre dei Lodron”, la manifestazione che dal 23 al 25 ottobre ha celebrato il cinquecentenario del passaggio a Lodrone, frazione di Storo, del celebre condottiero dei lanzichenecchi e della consorte, la contessa Anna Lodron.

Ad arricchire l’edizione è stata la presenza del conte Georg Carletto Lodron, erede della storica casata, accompagnato dalla moglie. La sua partecipazione ha rappresentato un’occasione di incontro tra la storia della famiglia Lodron e la comunità contemporanea, rinnovando il legame con le vicende che hanno segnato il passato della Valle del Chiese.

Il programma ha alternato approfondimenti culturali, proposte enogastronomiche e attività rivolte a diverse fasce d’età, coinvolgendo residenti e visitatori in un percorso alla scoperta della storia locale. Grande interesse ha suscitato l’accampamento medievale, dove la ricostruzione della vita di campo e la dimostrazione di attività di un tempo hanno permesso al pubblico di immergersi nelle atmosfere dell’epoca. A completare la rievocazione, scenografiche manovre militari e spettacoli dedicati alla storia dei lanzichenecchi.

Spazio anche alla scoperta del patrimonio storico e architettonico di Lodrone, con un apprezzato urban trekking tra palazzi e chiese del paese. L’iniziativa è stata preceduta dall’incontro con gli storici locali Serena Bugna e Roberto Codroico, insieme a Maddalena Pellizzari, dedicato alla storia, all’arte e all’architettura del territorio.

La serata di sabato ha visto protagoniste le vie del centro, animate da un percorso gastronomico che ha registrato circa 400 pasti serviti. La manifestazione ha coinvolto anche la suggestiva cornice di Castel San Giovanni, a Bondone, dove si sono svolte la sfilata dei lanzichenecchi in costume e la presentazione del plastico che riproduce il passaggio delle truppe imperiali in Valle del Chiese, avvenuto cinquecento anni fa.

Alla base della riuscita dell’iniziativa c’è stata la collaborazione tra le realtà associative e scolastiche del territorio: la Pro Loco di Lodrone, l’associazione culturale Lebrac, gli Alpini di Lodrone, il Comitato Fienili di Mezzo, il Comitato Santa Barbara, il Gruppo Sci Lodrone e la scuola primaria di Lodrone. Un contributo importante è arrivato anche dagli enti sostenitori, tra cui il Comune di Storo, il Bim del Chiese, la Cassa Rurale e l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio.

Ultime notizie

La paura, un’emozione antica del nostro cervello

Assegni di studio per chi studia fuori dalle Giudicarie, domande entro il 10 dicembre

Celebrata la regina della tavola sul “Sentiero della patata del Lomaso”

Ceis premia ottantanove giovani giudicariesi nel ricordo di Jacopo Reversi