Il dissenso spesso diviene terreno fertile in cui far crescere la cultura, e allora…
“Voci da me, per te” Una protesta da studiare a scuola

Questa settimana la rubrica prosegue da dove si era fermata venerdì scorso (16 ottobre), con la descrizione del processo di apprendimento di una notizia, utile alla costruzione di un pensiero critico sull’attualità.
Contiene un testo di psicografia indirizzato a chi, ogni giorno, fa la differenza in classe. Non importa da quale parte della cattedra si trovi.
La forma è quella del diario e mostra una prospettiva sulle proteste degli ultimi giorni, messe in atto da parte degli studenti e dei docenti italiani.
“23/10/2026”
In questi giorni i media parlano costantemente dei nuovi aggiornamenti legati alle proteste di studenti ed insegnanti: queste persone chiedono a gran voce un cambiamento, che dimostri la necessità di una scuola migliore, per entrambe le categorie.
Anche il Trentino non è da meno: da metà ottobre la Regione è stata attraversata da diverse mobilitazioni, che hanno portato molte persone (partecipanti e non) a riflettere sul valore e la qualità delle scuole trentine.
Sono stati organizzati cortei, in cui si sono riversate personalità differenti, con motivazioni altrettanto diverse:
dall’aumento degli stipendi al riconoscimento di una maggiore dignità professionale, le richieste intersecano anche il tema delle nuove risorse per gli istituti.
Non sono mancati i disordini, che, seppure non debbano essere presi alla leggera, sono stati causati da una ristretta minoranza dei gruppi. I veri protagonisti dei cortei si sono generalmente dichiarati contrari alla mentalità del vandalismo.
Le proteste continuano a livello nazionale, portando sotto gli occhi di tutti il bisogno di una presa di coscienza comune: la scuola è un luogo dove il futuro viene plasmato; chi crede in essa, crede nel futuro stesso.
Farsi sentire ed esprimere le proprie preoccupazioni per lo stato dell’istruzione è un dovere di tutti; le proteste di questi giorni hanno dimostrato l’importanza dell’aggregazione: “vox populi, vox dei” (voce del popolo, voce di Dio).
L’annullamento delle gite scolastiche ha fatto scalpore, minacciando di rappresentare un vero e proprio disagio all’utenza degli studenti, cosa che non è passata inosservata all’opinione pubblica.
In questi casi è quanto mai attuale la celeberrima frase di Oscar Wilde: “è attraverso la disobbedienza che è nato il progresso, attraverso la disobbedienza e attraverso la ribellione“.
-FS
La scrittura è un bene di tutti, che serve a conoscersi e a farsi conoscere.
Questa rubrica è lo spazio adatto a chiunque voglia condividere i propri testi, senza il timore di ricevere un giudizio o un voto.
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