Dopo aver concluso la propria carriera lavorativa, Maurizio sente che è arrivato il momento di scrivere della propria esperienza con le parole della gratitudine e allora…
“Voci da me, per te” gratitudine in versi da Comano Terme
Questa settimana la rubrica che raccoglie i vostri scritti amplia le tematiche che tratta, grazie al contributo di Maurizio Petrolli, di 71 anni.
Questo lettore ci teneva a condividere un pensiero in versi che ha elaborato in occasione della chiusura del suo studio tecnico di progettista a Pietramurata (Dro), dopo aver raggiunto la pensione.
Fra le righe, la nostalgia lascia spazio a un sentimento dal sapore meno amaro e tendente all’agrodolce. Il tempo passato non è rimpianto, ma gratitudine per tutto ciò che è stato.
Ci auguriamo continui a percorrere questo suo nuovo cammino letterario.
Grato Addio
Un solo grande silenzio,
tra il profumo dei libri lasciati aperti,
lo schermo spento del monitor ancora carico di progetti,
Suona perduto, per sempre, il rumore delle scadenze.
L’esperienza si spoglia della materia
e si radica in uno spazio intimo,
mentre anche l’anno perde i suoi confini:
marzo non annuncia più la primavera,
settembre non consegna l’autunno,
agosto non sa se è inizio o fine.
Le stagioni hanno smarrito i confini.
L’acqua manca o straripa,
e la terra chiede alle piante
una resistenza nuova alla sete.
Evapora la fatica di una stagione felice
in un’eco quieta di melanconia;
svanisce ciò che ci ha resi liberi:
è l’esaurirsi di una passione
che non muore, cambia forma.
In queste trasmutazioni la vita
non deruba: alchimizza.
Il passaggio non è ferita:
ciò che è stato bello non lascia tossine
se abbiamo avuto il coraggio
di abitarlo fino in fondo
e di misurarlo con onestà.
Corre, inarrestabile, il tempo:
giorni che sfumano,
e con loro anche questa stagione della vita.
Resto sulla soglia
pronto a pronunciare il difficile,
gratissimo addio.
-Maurizio Petrolli
La settimana prossima “Voci da me, per te” tornerà con un nuovo testo dei lettori; vuoi inviarci i tuoi scritti? Mandaceli a online@giornaledellegiudicarie.it
Non vediamo l’ora di leggervi!
Ecco l’articolo di presentazione della rubrica, per chi vuole qualche informazione in più:
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