Uno sciacallo dorato a Tione

Recuperato dalla forestale venerdì, è stato rimesso in libertà: un ritrovamento che parla degli equilibri della fauna selvatica

L’animale è stato recuperato dai forestali, curato e rimesso in libertà: si tratta di uno sciacallo dorato. Quello dello scorso fine settimana è un episodio che dice qualcosa rispetto alla fauna selvatica giudicariese.
Venerdì scorso, 28 agosto, un giovane esemplare di sciacallo dorato è stato recuperato dal personale della Stazione forestale di Tione, intervenuto dopo una segnalazione. E’ quanto riporta a distanza di qualche giorno un comunicato stampa della Provincia Autonoma di Trento.
L’animale, trovato lungo i versanti sovrastanti la strada statale tra Tione e Breguzzo, versava in condizioni molto precarie. Gli operatori hanno consegnato l’esemplare al veterinario di zona, che lo ha trattenuto in osservazione. Lo sciacallo ha mostrato un rapido recupero ed è stato quindi reimmesso in natura il giorno successivo.
Ma chi è il “Canis aureus”? La fama del suo nome lo procede, spesso spaventando la gente del posto. Di fatto lo sciacallo è un animale onnivoro, si ciba tanto di altri animali (pollame, conigli, caprioli, cinghiali) quanto di frutta ed ortaggi nelle stagioni estive ed autunnali. Tuttavia ha certamente una predilezione per carcasse di animali già morti, anche se è in grado di cacciare attivamente.

Si tratta di un canide, simile ad una volpe nell’aspetto, con cui è spesso confuso. Ogni dubbio svanisce di fronte alle diverse dimensioni: lo sciacallo dorato può arrivare a pesare fino a 12-15 kg. Vive generalmente in piccoli gruppi famigliari composti da 3-7 esemplari, comunemente 5, con a capo una coppia riproduttiva monogama.

Il primo esemplare in Trentino era stato documentato una quindicina di anni fa in Valsugana. In Giudicarie è arrivato nel 2021, gli esperti ne avevano documentato la riproduzione nella zona della Torbiera di Fiavé. Negli ultimi anni, l’arrivo del lupo, suo naturale antagonista, ha influenzato la sua presenza in zona. Risale a dicembre 2025  il ritrovamento di un‘esemplare femmina a Marazzone di Bleggio, indice di un equilibrio in continua evoluzione.

«Non è al momento possibile stabilire se l’esemplare appartenga a un nuovo gruppo familiare – dichiara però la Provincia – rispetto a quelli già monitorati sul territorio provinciale, oppure se si tratti di un individuo solitario.»

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