Storie e leggende di un francescano di Quadra, padre Emilio Caldera

La presentazione del libro a cura dello storico Ennio Lappi sabato 17 ottobre al Teatro di Larido

Oggi pomeriggio, sabato 17 ottobre, dalle ore 16.00 alle 18.00 il Teatro comunale di Larido ospita la presentazione di “Storie e memorie bleggiane”, il libro di padre Emilio Caldera ofm curato da Ennio Lappi, appassionato storico giudicariese. L’iniziativa è inserita nel calendario degli eventi culturali del Comune di Bleggio Superiore: un’occasione per scoprire da vicino una figura rappresentativa della cultura locale, e per farlo attraverso il racconto di un’amicizia.

Per chi si occupa di storia locale, il nome di Ennio Lappi è familiare: questa volta il lavoro del ricercatore è partito da un rapporto personale, la lunga amicizia con padre Emilio, frate minore originario di Quadra. E’ stato proprio il padre, anni fa, ad affidargli i suoi scritti sulle chiese scomparse del Bleggio e, più avanti, i file con i suoi racconti. Dai familiari di padre Emilio è arrivata poi la spinta a farne un libro, perché quei ricordi non andassero perduti.

Foto di Ennio Lappi

Giancarlo Caldera, questo il nome, è nato il 22 dicembre 1935 a Marazzone, frazione della zona di Quadra nel comune di Bleggio Superiore. A dieci anni è entrato nel collegio serafico di Villazzano e il 13 dicembre 1952 ha pronunciato la professione solenne tra i Frati Minori. È stato ordinato sacerdote il 15 luglio 1962. Ha fatto il cappellano a Villa Igea e a Villa Bianca, a Trento, ha studiato archivistica a Roma e ha svolto il suo ministero anche a Gorizia e a Trieste. Nel 1998 è tornato a Trento come parroco di San Bernardino.

Lappi ha riordinato i testi, rivedendone la forma ma lasciando intatta la voce dell’autore. Ne esce un volume di circa duecento pagine che racconta il Bleggio di una volta: la vita nei campi, le feste religiose, gli attrezzi di un tempo, le usanze popolari e le leggende, comprese le Streghe della Val Marcia. Tra un episodio e l’altro compaiono ricordi d’infanzia, volti del paese e storie di famiglia, raccontati con affetto e un pizzico d’ironia.

L’opera è corredata da fotografie d’epoca, messe a disposizione dalla famiglia Caldera e dallo stesso Lappi, e da illustrazioni di Fabio Vettori. La prefazione è firmata da padre Francesco Patton, già custode di Terra Santa.

L’ingresso è gratuito: chi vuole ascoltare la storia di padre Emilio e conoscere il lavoro di Lappi può presentarsi direttamente al Teatro di Larido a partire dalle 16.00.

 

Ultime notizie

Tempo di festa a Spiazzo per accogliere don Duccio Zeni

Anffas Tione festeggia 40 anni, è festa al Bocciodromo di Sesena

Ottant’anni dopo, l’Autonomia racconta la sua storia in piazza

“Voci da me, per te” la psicografia, perché scrivere nell’era dell’IA?