In giornata il via al corso per abilitare i cacciatori, una sede e a Tione
Quasi 300 iscritti ai corsi per l’abilitazione al controllo del cormorano

Sono 298 i cacciatori trentini iscritti ai corsi per ottenere l’abilitazione al controllo del cormorano. Una partecipazione che conferma il forte interesse verso una misura ritenuta strategica per la tutela dell’ecosistema acquatico trentino e, in particolare, della trota marmorata, specie autoctona di grande valore naturalistico e di interesse comunitario.
Questa mattina, 10 giugno, ha preso il via il primo appuntamento formativo. Questo percorso è stato previsto dal nuovo Piano provinciale di controllo del cormorano, approvato dalla Giunta provinciale nel febbraio scorso su proposta dell’assessore alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni.
«Il numero delle adesioni è molto importante e dimostra attenzione, sensibilità e senso di responsabilità da parte del mondo venatorio nei confronti della gestione faunistica e della tutela delle nostre acque – il commento dell’assessore. – Vedere quasi 300 iscritti rappresenta un segnale estremamente positivo.»
Il Piano provinciale prevede che le attività di controllo del cormorano possano essere svolte da cacciatori in possesso di una specifica abilitazione, ottenuta attraverso la frequenza di un corso dedicato. L’iniziativa consente quindi di formare un numero significativo di operatori qualificati, anche in vista dell’apertura della prossima stagione venatoria autunnale.
Per favorire la più ampia partecipazione possibile, i corsi non si svolgono soltanto nella sede dell’Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino a Mezzolombardo, ma si tengono in diverse località del territorio provinciale: oltre a Malé, Borgo Valsugana e Rovereto, anche Tione.
Il percorso formativo, della durata di quattro ore in presenza, approfondisce il quadro normativo relativo al controllo della fauna e la disciplina specifica del controllo del cormorano in Provincia di Trento, le tecniche di dissuasione non letale e letale, gli elementi di biologia ed ecologia della specie, il monitoraggio e la distribuzione sul territorio provinciale, oltre agli aspetti legati alla sicurezza negli ambienti ripariali e fluviali e all’utilizzo delle armi e del munizionamento consentiti.
L’organizzazione dei corsi è affidata al Servizio faunistico della Provincia, che si avvale della collaborazione dell’Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino, la scuola di formazione permanente nelle materie ambientali, forestali e faunistiche della Provincia autonoma di Trento, incardinata nella Fondazione Edmund Mach.






















