Sabato 7 novembre al PalaDolomiti il musical del gruppo 1diNoi, dedicato alla memoria di don Carlo Crepaz
“Poco meno degli angeli”, uno spettacolo diverso dal solito

Ci sono spettacoli che nascono per divertire, altri per raccontare una storia. E poi ce ne sono alcuni che, attraverso la musica, il canto e il teatro, riescono a toccare le corde più profonde dell’animo umano, invitando a guardare con occhi diversi ciò che spesso diamo per scontato: la bellezza della vita.
È questo lo spirito di “Poco meno degli angeli”, il musical che sabato 7 novembre, alle ore 20.30, sarà presentato al Teatro PalaDolomiti di Pinzolo, in piazza San Giacomo.
A portarlo in scena saranno le Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, insieme al Gruppo Teatrale 1diNoi, una compagnia nata nel 1999 dall’incontro tra religiose e giovani accomunati dalla passione per il teatro, la musica e la danza.
Un’esperienza artistica originale, cresciuta negli anni e portata su numerosi palcoscenici italiani, con l’obiettivo di comunicare attraverso l’arte quei valori umani e spirituali che appartengono a tutti.
Un titolo che racchiude un messaggio
“Poco meno degli angeli” è un’espressione tratta dal Salmo 8. Parole antiche, ma straordinariamente attuali, che ricordano la grandezza e la dignità di ogni essere umano.
Il musical si sviluppa attraverso una successione di scene, musiche, canti e coreografie, alternando momenti di leggerezza e allegria ad altri più intensi e riflessivi.
Al centro c’è l’uomo, con le sue aspirazioni, le sue fragilità, i suoi sogni e le sue contraddizioni. Un essere capace di grandi slanci, ma anche bisognoso di comprensione, amicizia e amore.
La regia dello spettacolo è affidata a Umberto Gelatti, mentre le musiche portano la firma di Sandro Cuccuini.
Una serata nel ricordo di don Carlo
Ma l’appuntamento di Pinzolo avrà anche un significato particolare, profondamente legato alla storia recente della Val Rendena.
La rappresentazione è infatti dedicata alla memoria di don Carlo Crepaz, il sacerdote scomparso improvvisamente lo scorso giugno, all’età di 61 anni.
Una perdita che ha suscitato grande commozione nelle comunità della valle, dove don Carlo aveva svolto il proprio ministero pastorale, condividendo con tante persone momenti di gioia, difficoltà, speranza e fede.
Il suo ricordo, a pochi mesi dalla scomparsa, è ancora vivo.
Ed è proprio qui che il messaggio del musical assume un valore ancora più significativo. Parlare della bellezza della vita significa anche riconoscerne la fragilità, accettare il mistero delle separazioni e custodire ciò che le persone care ci hanno lasciato.
La serata non sarà quindi soltanto un appuntamento culturale, ma anche un’occasione per ritrovarsi, condividere emozioni e trasformare la memoria in un sentimento di gratitudine.
Il teatro come occasione d’incontro
In un tempo nel quale la quotidianità sembra spesso correre troppo velocemente, iniziative come questa rappresentano un invito a fermarsi, ascoltare e riflettere.
Il teatro, con il suo linguaggio immediato, riesce talvolta a comunicare ciò che le parole da sole faticano a esprimere. E quando la musica si intreccia con i grandi interrogativi dell’esistenza, lo spettacolo diventa qualcosa di superiore al semplice intrattenimento.
L’iniziativa, sostenuta dalle Parrocchie della Val Rendena e patrocinata dal Comune di Pinzolo, è rivolta a tutti: giovani, adulti e famiglie. L’ingresso è libero.
Un appuntamento da segnare in calendario, per trascorrere una serata diversa, lasciandosi accompagnare dalla musica e da un messaggio che, nella sua semplicità, racchiude una verità universale: ogni persona è preziosa, ogni vita merita rispetto e ogni ricordo custodito con amore continua a vivere.