In Trentino l’incidenza sulla popolazione complessiva è pari all’8,8%, valore inferiore sia alla media nazionale (9,1%) sia a quella del Nord-Est (11,2%). Il confronto demografico conferma che sono le famiglie straniere a contribuire in modo significativo a contenere l’invecchiamento demografico.
La popolazione straniera mantiene giovane il territorio

L’Istituto di Statistica della provincia di Trento (Ispat) ha recentemente diffuso i dati definitivi relativi alla popolazione straniera residente in Trentino al 1° gennaio 2025 unitamente al report “La popolazione straniera al 1° gennaio 2025 in Trentino – Dati definitivi” proposto come Supplemento al Foglio Comunicazioni Febbraio 2026. In questo numero proponiamo una sintesi del report per tracciare un quadro aggiornato della presenza straniera sul nostro territorio, confrontandola con le tendenze dell’intera provincia e approfondendo le principali nazionalità di provenienza.
IL QUADRO PROVINCIALE: LA SITUAZIONE IN TRENTINO. In Trentino la popolazione residente straniera ammonta a 47.854 persone con un aumento di 877 unità rispetto al 2024 (+1,9%). L’incidenza sulla popolazione complessiva è pari all’,8,8% valore inferiore sia alla media nazionale (9,1%) sia a quella del Nord-Est (11,2%).
Dal punto di vista demografico, la differenza rispetto alla popolazione italiana è netta. I minorenni rappresentano il 19,0% degli stranieri (contro il 15,7% degli italiani), mentre gli over 65 si fermano al 7,3% (a fronte del 25,7% tra gli italiani). Complessivamente, il 56,5% dei cittadini stranieri ha meno di quarant’anni, contro il 38,6% della popolazione italiana.
Il dato evidenzia come la componente straniera contribuisca in modo significativo a contenere l’invecchiamento demografico.
I DATI LOCALI E IL CONFRONTO TERRITORIALE. Nelle Giudicarie la popolazione straniera residente raggiunge le 2.483 unità, in aumento rispetto alle 2.338 del 1° gennaio 2024 (+145 persone).
La crescita è determinata principalmente dal saldo migratorio, che nel 2024 risulta positivo per 238 unità (419 iscrizioni e 181 cancellazioni). Il saldo naturale è anch’esso positivo, ma su valori più contenuti: 29 nati vivi contro 3 decessi (+26).
Nel corso dell’anno, 109 cittadini stranieri hanno acquisito la cittadinanza italiana, un dato che segnala una progressiva stabilizzazione della presenza sul territorio.
La struttura per età dei residenti stranieri nelle Giudicarie conferma un profilo relativamente giovane: le fasce più numerose sono quelle tra i 30 e i 39 anni (525 persone) e tra i 40 e i 49 anni (472 persone). I minori tra 0 e 17 anni sono complessivamente 479 (249 fino a 9 anni e 230 tra 10 e 17), mentre gli over 65 sono 178. Si tratta quindi di una popolazione concentrata nelle età attive, con effetti diretti sia sul mercato del lavoro sia sulla domanda di servizi, in particolare scolastici.
A livello provinciale, oltre la metà degli stranieri si concentra in tre comunità di valle: Territorio Val d’Adige (13.900 residenti stranieri, pari all’11,3% della popolazione), Vallagarina (8.407) e Alto Garda e Ledro (4.685). Complessivamente, queste aree raccolgono il 56,4% della popolazione straniera trentina.
Le Giudicarie si collocano in una posizione intermedia, con una presenza numericamente più contenuta ma in crescita.
LE CITTADINANZE IN TRENTINO. In Trentino sono presenti 145 cittadinanze straniere, oltre a 4 apolidi. La componente europea è prevalente: il 29,1% proviene dall’Unione europea e il 27,9% dall’Europa centro-orientale.
Le comunità più numerose sono quella rumena (10.269 residenti, pari al 21,5% del totale), albanese (5.245, 11,0%), marocchina (3.657, 7,6%), pakistana (3.576, 7,5%) e ucraina (2.953, 6,2%). Le prime tre cittadinanze da sole superano il 40% degli stranieri residenti.
La distribuzione per genere varia sensibilmente: le donne rappresentano il 51,0% del totale, ma raggiungono il 72,1% tra gli ucraini, mentre risultano nettamente minoritarie nelle comunità bangladese, senegalese e pakistana, dove gli uomini superano il 70%.
CONCLUSIONI. Nel complesso, i dati confermano che la crescita della popolazione straniera in Trentino è sostenuta da un saldo migratorio ampiamente positivo (+3.049 unità a livello provinciale) e, in misura minore, da un saldo naturale anch’esso positivo (+383).
Le dinamiche osservate nelle Giudicarie risultano pienamente coerenti con questo quadro. In un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione residente, la componente straniera rappresenta una risorsa demografica rilevante, contribuendo sia alla crescita numerica sia al riequilibrio della struttura per età.






















