La mostra degli studenti del Vittoria al Museo delle Palafitte

“Nuove visioni di arredo urbano per Fiavé”: l’inaugurazione sabato 23 maggio

Sarà inaugurata sabato 23 maggio alle ore 16.30, presso il Museo delle Palafitte di Fiavé, la mostra “Nuove visioni di arredo urbano per Fiavé”, esposizione dedicata ai progetti realizzati dagli studenti delle classi 4^E e 4^H dell’indirizzo Design Industria del Liceo artistico Alessandro Vittoria.

L’esposizione sarà visitabile dal 23 al 30 maggio 2026, ogni pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00, e presenterà al pubblico una serie di proposte di design urbano nate da un percorso di studio e ricerca sul territorio di Fiavé, sulla sua storia e sul patrimonio archeologico delle celebri palafitte preistoriche.

Il progetto affonda le sue radici nell’esperienza di alternanza scuola-lavoro promossa e finanziata dal Comune di Fiavé, che ha coinvolto gli studenti del liceo artistico in un lavoro di osservazione, reinterpretazione e progettazione contemporanea. Durante il percorso, i ragazzi hanno avuto modo di conoscere il territorio delle Giudicarie, visitare il Parco Archeo Natura e il Museo delle Palafitte, approfondendo la storia del sito UNESCO e lasciandosi ispirare dai reperti archeologici conservati nelle teche del museo.

Le installazioni e gli elementi di arredo urbano esposti in mostra reinterpretano in chiave moderna forme e oggetti dell’età del Bronzo: tazze, ciotole, pali lignei e strumenti per il taglio e la caccia diventano così sedute, strutture decorative, segnaletiche e opere urbane pensate per dialogare con il paesaggio di Fiavé.

Il sito archeologico di Fiavé rappresenta uno dei più importanti complessi palafitticoli dell’arco alpino. Gli scavi, avviati sistematicamente negli anni Sessanta, hanno riportato alla luce resti di abitati dell’età del Bronzo perfettamente conservati grazie all’ambiente umido della torbiera dell’antico lago Carera. Dal 2011 il sito fa parte del patrimonio mondiale UNESCO dedicato ai siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.

La mostra rappresenta quindi non solo un’esposizione scolastica, ma anche un esempio concreto di dialogo tra cultura, territorio e progettazione contemporanea: un ponte ideale tra la preistoria e il design di oggi, attraverso lo sguardo creativo delle nuove generazioni.

Ultime notizie

AttualitàCronaca

“Spuntino del lupo”: la battuta del pastore diventa realtà

AttualitàEventi

Giudicariesi impegnati per l’ambiente: dopo le tante giornate ecologiche, ora tocca a Tione

Attualità

Vaia riconfermato presidente: anno record per il CEIS, bollette fino al 46% in meno

AttualitàSport

“Due settimane di pura follia”: Laura Pirovano si racconta al Festival dell’Economia