Chiusa la prima edizione del Festival internazionale di Arte di strada a Lundo, gli organizzatori commentano l’evento
Il successo di FATTO: coraggio, un po’ di follia e una comunità straordinaria

Lo scorso fine settimana, 6 e 7 giugno, é andata in scena a Lundo, Comano Terme, la prima edizione di F.A.T.T.O, il Festival di Arte e Teatro in un Territorio Ospitale. Finita la festa, oggi a parlare é Di Filippo Marionette, il duo di artisti marchigiani alla direzione artistica.
«Partiamo da Lundo con i cuori pieni di gioia, soddisfazione e una profonda sensazione di gratitudine -dichiarano Remo e Rhoda. – Non potremmo essere più felici della risposta del pubblico a questa prima edizione di un festival di Arte In Strada. Complimenti e grazie a tutte le persone che hanno partecipato, entrando a far parte della storia di Lundo come primo pubblico di FATTO!»
Un passo indietro: nel piccolo borgo giudicariese si sono esibite 8 compagnie internazionali di riconosciuto valore provenienti da Italia, Germania, Filippine-Australia, Argentina e Giappone. Oltre 25 gli spettacoli diffusi per tutte le età, a cui si è accostata anche una camminata teatrale ai ruderi di San Martino.

E la mascotte del festival? Per chi se lo fosse chiesto è un gallo che, annunciando l’alba, è simbolo dell’inizio di una nuova fase . A teatro il gallo può rappresentare l’apertura del sipario, prima della rivelazione degli artisti in scena. E per rappresentare anche il luogo ospitale, il gallo è stato creato dagli elementi architettonici tipici di Lundo.
«Abbiamo sempre percepito la grande ospitalità di questo territorio – aggiungono – e siamo molto onorati di aver trasformato il sogno di questo festival in realtà, valorizzando la magia di Lundo e le persone che lo abitano.
Siamo rimasti davvero colpiti dalla forza umana e dall’incredibile volontà di fare qualcosa per il bene di tutti dimostrate da ogni membro della Pro Loco di Lundo. Un grande “Chapeau!” a loro e un sincero ringraziamento per aver creduto in noi e in questo progetto. Ci vogliono un buon livello di pazzia e tanto coraggio per realizzare qualcosa del genere, e speriamo che tutti gli abitanti del paese si sentano fieri e soddisfatti del risultato.
Tutti gli artisti scelti appositamente per questa prima edizione si sono innamorati di Lundo, e li capiamo perfettamente.
Per quanto riguarda il tempo, siamo stati davvero fortunati. Forse c’è molta verità nel detto: “La fortuna aiuta gli audaci”.
Un brindisi agli audaci, e all’arte e alla cultura che portano pace, bellezza e serenità.»
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