BorgoVino brinda al successo

Grande partecipazione per la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Condino. Due giorni tra vino, cultura, territorio e approfondimento per valorizzare le eccellenze della Valle del Chiese e del Trentino.

Tra calici, racconti di territorio e un’importante partecipazione di pubblico, si è conclusa al Convento San Gregorio di Condino la quinta edizione di BorgoVino, la manifestazione che ha riportato in Valle del Chiese il meglio dell’enogastronomia locale e trentina. Un fine settimana intenso, capace di coniugare degustazione, cultura e valorizzazione del patrimonio storico, premiando l’impegno dei giovani volontari della Pro Loco di Condino coordinati dal presidente Daniele Butterini e dal vicepresidente Nicola Bianchini.

Dopo alcuni anni di assenza, il ritorno dell’evento nella suggestiva cornice dell’antico convento si è rivelato una scelta vincente. Per due giorni il complesso di San Gregorio è tornato a vivere, accogliendo visitatori, produttori, famiglie e appassionati in un contesto che ha saputo valorizzare non solo le eccellenze enogastronomiche, ma anche la storia e l’identità del territorio.

«Siamo molto soddisfatti – commentano gli organizzatori –. Il primo ringraziamento va ai ragazzi della Pro Loco che, nell’ultimo mese, hanno dedicato quotidianamente tempo ed energie alla preparazione della manifestazione per valorizzare al meglio il patrimonio storico del Convento San Gregorio. Un grazie inoltre agli enti, agli sponsor e a tutte le persone che hanno offerto la propria disponibilità contribuendo alla riuscita dell’evento».

Il programma ha proposto un’offerta variegata, capace di coinvolgere pubblici diversi. Dall’urban trekking nel centro storico alle visite guidate al convento, dalle attività dedicate ai bambini ai momenti religiosi, fino agli appuntamenti musicali e al primo concorso di pittura “Il Borgo e il Vino”.

Il cuore pulsante di BorgoVino è stato il percorso enogastronomico, che ha richiamato circa 2 mila persone. I visitatori, muniti di kit degustazione, hanno potuto scoprire le proposte dei 35 stand tra cantine e punti ristoro allestiti nei terrazzamenti del giardino interno del convento. Particolarmente apprezzata la scelta di affidare direttamente ai produttori il racconto dei vini, consentendo al pubblico di conoscere da vicino le storie, le tradizioni e il lavoro racchiusi in ogni calice e promuovendo al contempo un approccio responsabile e consapevole al consumo.

Tra gli appuntamenti più significativi si è distinto il convegno tecnico “Radici, visioni e futuro della viticoltura trentina”, moderato dal giornalista Walter Nicoletti. L’incontro ha riunito produttori ed esperti provenienti da diverse realtà delle Giudicarie, della Valle del Chiese e dell’area gardesana, offrendo uno spazio di confronto sulle prospettive della viticoltura di montagna.

Nel corso del dibattito è stata evidenziata la straordinaria varietà geologica, climatica e ambientale del territorio compreso tra il Garda e l’Adamello, elemento che contribuisce a definire l’identità dei vini locali. Al centro del confronto anche le sfide che il comparto è chiamato ad affrontare, dai cambiamenti climatici alle nuove abitudini di consumo, con la necessità di favorire il ricambio generazionale e una viticoltura capace di coniugare qualità, tutela del paesaggio e biodiversità. È emersa inoltre l’importanza di rafforzare la rappresentanza dei viticoltori e di valorizzare il terroir, con particolare attenzione, per le piccole aziende, alla vendita diretta e all’offerta di esperienze autentiche legate al prodotto.

Domenica pomeriggio si è svolta la premiazione della prima edizione dell’estemporanea di pittura “Il Borgo e il Vino”, iniziativa che ha arricchito il programma con un momento dedicato all’arte e alla creatività. Tredici le opere in concorso: ad aggiudicarsi il primo premio è stato Donato Ciceri di Orsenigo, seguito da Elio Roberti di Lavenone e da Valter Tamiazzo di Este. Il riconoscimento della giuria popolare è andato invece allo storese Riccardo Poletti.

«L’ampia partecipazione registrata in questa edizione – concludono gli organizzatori – rappresenta uno stimolo importante per il futuro. L’obiettivo è rafforzare la rete di collaborazioni, coinvolgendo sempre più realtà del territorio e consolidando le sinergie già avviate con i diversi attori locali, tra cui l’Apt. Vogliamo continuare a far crescere BorgoVino, mantenendo alta la qualità dell’esperienza e conservandone nel tempo la capacità attrattiva».

 

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