A 80 anni dal primo voto delle donne, il 2 giugno l’inaugurazione della mostra a Bondo, sarà visitabile fino al 29 giugno
Il femminile nell’arte, sei artiste in “Sinergia”

Un pubblico delle grandi occasioni ha partecipato ieri, martedì 2 giugno, all’inaugurazione della mostra d’arte “Sinergia“, ospitata nella suggestiva chiesa sconsacrata di San Barnaba a Bondo.
DONNE A OTTANT’ANNI DALLA PRIMA VOTAZIONE. Da tempo questo antico luogo di culto rappresenta un importante punto di riferimento per la cultura locale, accogliendo mostre d’arte, concerti vocali e strumentali e appuntamenti letterari, trasformandosi in uno scrigno capace di custodire e valorizzare espressioni artistiche di alto livello. Ad aprire l’evento è stata la critica d’arte Roberta Bonazza, che ha portato anche i saluti dell’Amministrazione comunale.
Presente il vicesindaco Andrea Amistadi, intervenuto in rappresentanza del sindaco impossibilitato a partecipare. Nel suo saluto ha espresso apprezzamento verso tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa e ha voluto collegare l’inaugurazione della mostra alla ricorrenza della Festa della Repubblica, ricordando come ottant’anni fa le donne parteciparono per la prima volta al voto nazionale.
La mostra riunisce sei artiste accomunate dal desiderio di confrontarsi e dialogare attraverso linguaggi diversi. Un percorso espositivo che, come ha sottolineato Bonazza, si sviluppa attorno a un concetto preciso: «Non esiste un’arte femminile, ma esiste un femminile nell’arte».
LE SEI ARTISTE. La critica ha quindi accompagnato il pubblico alla scoperta delle protagoniste della rassegna. Patrizia Antoniolli (Pan) propone opere immerse in una dimensione legata alla natura e al mito, dove boschi, volti e richiami al dio Pan invitano l’osservatore a confrontarsi con una realtà sospesa tra sogno e mistero. Margaret Nella utilizza invece ago e filo al posto di pennelli e colori, trasformando il ricamo in uno strumento espressivo capace di restituire grande poesia e delicatezza. Le sue opere riflettono sensibilità, eleganza e profonda cura del dettaglio. Nelle creazioni di Liala Polato emerge una forte componente tattile e materica: lavori che sembrano poter essere percepiti anche oltre la vista, coinvolgendo direttamente il senso del tatto. Le opere di Görling Stig si distinguono per l’uso di linee e segni essenziali, capaci di costruire riflessi e suggestioni che richiamano la complessità dell’interiorità umana. Antonella Grazzi presenta lavori caratterizzati da una forte attenzione verso l’umanità e le relazioni, dove la meraviglia diventa occasione di incontro e dialogo. Infine Marisa Guerini racconta attraverso le sue opere la dimensione femminile e quotidiana, con immagini che evocano gesti semplici e profondi, capaci di parlare direttamente all’osservatore.
L’INTERVENTO DI TOGNI. A completare la presentazione è stato il critico d’arte Alessandro Togni che ha evidenziato come tutte le opere esposte siano il frutto di un autentico processo creativo e come la mostra rappresenti una vera sinergia tra bidimensionalità e tridimensionalità, tra pittura e scultura, tra astrazione e realismo.
Un dialogo artistico nel quale i rapporti tra pieni e vuoti, presenza e assenza, materia e forma diventano elementi fondamentali della ricerca espressiva. Particolare attenzione è stata dedicata alle differenti personalità artistiche presenti in mostra, ciascuna caratterizzata da linguaggi e sensibilità distinti: dalle suggestioni contemporanee della scultura alle atmosfere che richiamano il Liberty, fino alle dimensioni più intime e romantiche dell’espressione figurativa. Concludendo il suo intervento, Togni ha richiamato una riflessione di Umberto Eco, ricordando come il valore di un’opera risieda nella capacità di lasciare qualcosa a chi la osserva. Un concetto che ben sintetizza lo spirito di “Sinergia”: una mostra che, attraverso originalità e creatività, punta a raggiungere il cuore del pubblico.
La rassegna rimarrà aperta fino a lunedì 29 giugno con orario 17-19 e 20-22, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi in un percorso artistico ricco di sensibilità, tecnica ed emozione.






















