Nel centenario dei Cori della Sat, il via ai festeggiamenti sabato 30 maggio a Condino con Coro Monte Iron, Castel Campo, Carè Alto di Vigo e Trentino di Lagolo
Il Centro Studi celebra la coralità di montagna

Sabato sera, 30 maggio, alle ore 20.30, al Centro Polifunzionale di Condino nel comune di Borgo Chiese si svolgerà il primo di una serie di eventi organizzati quest’anno, in occasione del centenario dei Cori della Sat.
Era il 1926 quando un gruppo di appassionati del canto popolare fondarono il primo coro “organizzato” della storia del canto popolare di montagna. Si chiamava Sosat, dall’acronimo “Società operaia della Sat”. Eravamo nel regime fascista, il quale, appena annusava la parola operai, pensava subito a sovversivi e socialisti, se non peggio. Così il coro fu chiuso per un certo periodo.
Quando rinacque (ad opera degli stessi di prima) si chiamò semplicemente coro della Sat. E continua ad essere così, anche perché è diventato il messaggero più famoso della tradizione canora di montagna in giro per il mondo. Al Centro Studi è parso opportuno che anche nella Judicaria (Giudicarie, Altopiano della Paganella, Valle dei Laghi, Alto Garda e Ledro) si cogliesse l’occasione per dare spazio ai complessi corali ed ai loro cantori. Siccome una scelta andava fatta, si è optato per dare spazio solo ai cori maschili: quelli che possono essere definiti emuli del coro della Sat. Sappiamo bene che esistono tanti stili, tutti rispettabilissimi e degni di attenzione, ma (come detto) ci si è orientati verso la coralità di montagna. D’altronde, ridendo e scherzando, ci si trova con ventidue complessi con centinaia di coristi che costellano tutto il territorio judicariense.
IL PROGRAMMA. In prima battuta ci si era concentrati sull’organizzazione di tre eventi: un libro con le storie di tutti i cori di montagna; un video per diffondere in altro modo la storia e una rassegna di canto corale. Dopo un confronto con i presidenti dei cori, si è cambiata idea perlomeno rispetto alla rassegna. «Una rassegna unica – ha fatto notare più di un presidente – coinvolgerebbe pochi cori, tenendone fuori la maggior parte. Invece, coinvolgendo tutti i cori, si abbraccerebbe l’intero territorio della Judicaria».
In realtà sono stati coinvolti tutti, ma per ragioni varie non tutti ci saranno. La scelta è apparsa molto più impegnativa: per questo il Centro Studi ha cercato supporti economici, trovati in alcuni sponsor e nelle due Casse Rurali del territorio.
Così è nato il programma dell’estate 2026, con un’appendice a novembre, in occasione di Santa Cecilia, per una serata in cui, oltre a presentare il video e il libro, si daranno spazio e voce anche ai bambini di alcune scuole primarie, che dopo un lavoro con i cori del loro ambito mostreranno i risultati. Un modo per puntare sul futuro.
LE SERATE
Sabato 30 maggio 2026, centro polifunzionale di Condino: Coro Monte Iron di Tre Ville, Castel Campo di Comano Terme, Carè Alto di Vigo Rendena, Coro Trentino di Lagolo.
Sabato 27 giugno 2026, teatro di Vezzano: Coro Cima d’Ambiez di San Lorenzo-Dorsino, Cima Tosa Bolbeno di Bolbeno, Coro Ana Re di Castello di Valdaone.
30 agosto, Sala congressi di Molveno: Coro Azzurro di Strada, Cima Ucia di Roncone, Coro Lago di Tenno di Tenno, Valchiese di Storo e Condino.
27 settembre, Chiesa della Collegiata di Arco: Cima Tosa di Fiavè, Coro Brenta di Tione, Cima Verde di Cavedine e Coro Fiaschi di Borgo Lares.
21 novembre 2026: serata finale, a Tione, all’Auditorium dell’Istituto Guetti: con il Coro Valle dei Laghi di Padergnone, il Coro Brenta (con una classe della scuola primaria di Tione), il Coro Azzurro (con la classe della scuola di Creto), il Valchiese (con una classe della scuola di Storo), il Carè Alto (con una classe di Spiazzo o Carisolo).























