Sabato 16 Maggio il “Liceo scientifico per le professioni del turismo di montagna” all’Istituto Lorenzo Guetti di Tione festeggerà i suoi primi 20 anni. Per questa occasione abbiamo intervistato la responsabile dell’indirizzo, nonché una nostra cara collaboratrice e responsabile della pagina curata dell’I.I. Guetti sul Giornale cartaceo, la prof.ssa Antonella Moratelli.
Che tipo di indirizzo è il liceo di montagna e perché gli studenti della SSPG dovrebbero sceglierlo?
Quello della montagna, unico indirizzo in Italia nel suo genere, è un Liceo scientifico ordinamentale che comprende, oltre al curricolo scolastico, 3 percorsi tecnico-pratici paralleli, 2 obbligatori e 1 opzionale, che si intersecano reciprocamente: quelli obbligatori sono il percorso sciistico e di accompagnatore di media montagna; il facoltativo è quello alpinistico.
Al termine degli studi gli studenti conseguono la maturità scientifica, che permette l’iscrizione a tutte le università; i percorsi tecnico pratici, invece, permettono loro di affrontare gli esami per diventare maestri di sci alpino, o snowboard o fondo, e accompagnatori di media montagna; chi poi ha frequentato per tutti cinque gli anni anche la parte alpinistica, può ottenere, in caso volesse intraprendere il percorso per diventare guida alpina, dei crediti per accedere alla selezione per il corso di aspirante guida alpina.
I giovani studenti dovrebbero iscriversi se c’è motivazione, principalmente nello studio, ma avere anche passione per le discipline invernali e per la montagna in tutta la sua offerta.
Rispetto ai primi anni del liceo, l’aria è un po’ cambiata: ci si trova a gestire personalità diverse, generazioni di studenti diverse e, purtroppo, alcune volte anche una mancanza di motivazione.
Ma gli aspetti positivi del nostro liceo fanno sì che l’amore per la natura, lavorare sulla neve d’inverno con istruttori, arrivare sulle vette più alte delle Dolomiti, sproni i nostri studenti a mettersi in gioco.
Qual è il punto di forza dell’indirizzo?
Sicuramente è la correlazione, la convivenza tra il curricolo scolastico, che impone un impegno, un rigore e un tempo studio alto e i momenti gestiti fuori dalla scuola, pure impegnativi e rigorosi, ma condotti in un ambiente più favorevole all’apprendimento con una preparazione sia fra pari che, soprattutto, guidata da istruttori; ambienti diversi, ma che incentivano l’apprendimento.
Quanti diplomati ci sono stati negli anni?
I primi diplomati sono stati nel 2010, quindi fino ad oggi ci sono state 16 classi. I diplomati sono 288, di cui 204 sono diventati accompagnatori di media montagna e 248 sono diventati maestri di sci alpino o snowboard o fondo. Sicuramente la carriera più gettonata è il maestro, anche se negli anni sono aumentati anche i numeri di chi diventa accompagnatore. Circa l’80%, frequenta l’università e parallelamente, in stagione, lavora anche come maestro.
Quanti studenti intraprendono anche il percorso opzionale dell’alpinistica?
Circa il 95% degli studenti seguono il percorso alpinistico, perché è un valore aggiunto alla relazione, all’acquisizione di competenze di sicurezza in ambiente montano e direi anche all’amicizia; ovviamente pochi studenti proseguono poi il percorso per diventare guida alpina, perché ciò prevede un curriculum personale molto particolare e difficile, anche se in questi 20 anni almeno una decina sono diventati guida alpina.
Che differenze ha visto tra ieri e oggi?
Sicuramente la struttura del corso: ancora oggi questo liceo è considerato una sperimentazione, siamo sempre un work in progress.
Negli anni abbiamo imparato dagli errori, rivisto alcuni aspetti: l’inserimento del test d’ingresso, a causa delle spese di gestione elevate non ci possono essere più di 20 studenti ogni anno. Allo stesso tempo, ultimamente, non è più così facile arrivare a 20 studenti in classe prima. Quindi ci chiediamo: “Cosa non attira più i ragazzi?” Un riscontro da parte degli studenti e delle famiglie riguarda il troppo carico di lavoro e impegno che questo liceo richiede. Abbiamo poi declinato il percorso culturale delle attività tecnico pratiche verso contenuti più spendibili nell’attuale realtà del turismo di montagna: maggiore attenzione alla comunicazione, alla difesa dell’ambiente e alla disabilità.
Un altro aspetto rivisitato è stato il regolamento interno, che è il cuore della nostra organizzazione del tempo scuola.
Come si relaziona il liceo con il territorio?
Il nostro liceo si relaziona in maniera totale con il territorio: abbiamo diretto e ovvio contatto con le funivie: come diciamo noi “la nostra aula dello sci è Campiglio”, così come ci sono contatti molto aperti e positivi con i rifugi e con tutti coloro che hanno a che fare con l’aspetto dell’accoglienza.
Abbiamo ottimi rapporti con i trasporti privati del territorio: i nostri studenti infatti usano trasporti dedicati.
Numerosi e quotidiani sono i contatti con istruttori di sci e guide alpine dei collegi del Trentino, con cui abbiamo una convenzione.
Quelli indiretti invece sono con gli sporting, associazioni, allenatori… Il loro aiuto è necessario per formare gli studenti, la parte personale dell’allenamento è infatti fondamentale. Molti studenti praticano agonismo e quindi cerchiamo di venire loro incontro per quanto riguarda assenze e giustificazioni.
I nostri percorsi tecnico pratici occupano parte del tempo scuola e quindi dalla seconda classe anticipiamo l’inizio della scuola al primo settembre per poter recuperare tutte le ore usate per le attività fuori dall’aula scolastica.
Sabato festeggerete?
Si, sabato mattina ci sarà un evento nell’auditorium del nostro istituto. Dalle 9 alle 12:30 ci ritroveremo con studenti, ex studenti, famiglie insegnanti e ex dirigenti che hanno vissuto il cammino del nostro liceo lungo questi 20 anni.
Ci sarà un incontro con 3 ex studentesse gestrici di rifugio, che daranno il via al momento “Donna e montagna”
Nella seconda parte della mattinata, dialogheremo con studenti ed ex studenti atleti per sottolineare l’importanza che diamo all’agonismo, oltre che il racconto del nostro percorso da parte delle classi che stanno frequentando il liceo in questo anno scolastico.
Seguirà poi la rappresentazione teatrale “Corda doppia” di Maura Pettorruso, che ha dei forti legami con il nostro liceo.
Infine sarà offerto agli invitati un buffet servito nella sala dell’Enaip.
Ringraziamo calorosamente la prof.ssa Moratelli per la disponibilità e l’impegno. Il Liceo della Montagna rappresenta oggi, e continuerà a rappresentare in futuro, uno dei tratti distintivi più significativi dell’Istituto Guetti: un percorso formativo in cui centinaia di studenti ripongono fiducia, scegliendo di costruire il proprio futuro nel e per il territorio montano.























