Lunedí 8 giugno la serata “Strumenti di comunicazione per promuovere l’associazione e le proprie attività”
Comunicare per esistere: anche il volontariato impara a raccontarsi

Fare del bene è importante. Ma oggi, nell’epoca della comunicazione digitale, non basta più fare: bisogna anche saper raccontare ciò che si realizza ogni giorno a favore della comunità.
È da questa consapevolezza che nasce l’incontro rivolto a tutti i volontari delle Giudicarie dal titolo “Strumenti di comunicazione per promuovere l’associazione e le proprie attività”, promosso dalla Comunità delle Giudicarie in collaborazione con CSV Trentino.
L’appuntamento, previsto per lunedì 8 giugno alle ore 17:00 nella Sala Sette Pievi di Tione, rappresenta molto più di un semplice corso formativo. È un’occasione per riflettere sul valore della comunicazione come strumento di partecipazione, coinvolgimento e crescita associativa.
Viviamo in un tempo in cui le notizie viaggiano veloci, le immagini parlano spesso più delle parole e i social network sono diventati luoghi di incontro quotidiano.
Anche il mondo del volontariato è chiamato a confrontarsi con questa realtà. Far conoscere un’iniziativa, raccontare un progetto, mostrare il lavoro svolto dai volontari significa valorizzare l’impegno di tante persone e, allo stesso tempo, avvicinare nuovi cittadini alla solidarietà.
Dietro ogni associazione ci sono storie di dedizione, ore donate gratuitamente, relazioni costruite nel silenzio e nel servizio. Spesso però queste storie rimangono conosciute soltanto a chi le vive direttamente. Imparare a comunicarle significa dare voce a un patrimonio umano prezioso che merita di essere condiviso.
Durante l’incontro interverranno Samuele Diquigiovanni e Giulio Thiella, consulenti per la comunicazione di CSV Trentino, che accompagneranno i partecipanti alla scoperta di strumenti pratici per realizzare locandine, promuovere eventi, utilizzare i social media e costruire una comunicazione efficace e coinvolgente.
Perché comunicare non significa mettersi in mostra. Significa creare ponti. Significa far sapere che dietro una porta aperta, una visita a una persona sola, un’attività per i giovani o un servizio alla comunità ci sono donne e uomini che dedicano tempo, energie e cuore agli altri.
In fondo, anche la solidarietà ha bisogno di essere raccontata. Non per cercare applausi, ma per generare nuove energie, nuove adesioni e nuove speranze.
E forse oggi, nell’era della connessione permanente, uno dei modi più concreti per continuare a fare volontariato è proprio imparare a raccontarne la bellezza.























