Una cravatta gigante nel Parco delle Terme di Comano.

L’installazione invita a osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo.

Chi passeggia nel Parco delle Terme di Comano difficilmente rimane indifferente davanti a una curiosa installazione artistica: una grande cravatta arancione a pois azzurri che “veste” il tronco di un larice.

L’opera porta la firma di Paolo Dal Ponte, artista conosciuto per la qualità del suo lavoro grafico e per la sua notevole abilità nel disegno a matita, maturata attraverso numerose collaborazioni nel campo delle arti figurative.
La scelta della cravatta non è casuale. Da sempre rappresenta eleganza, cura e rispetto. Applicata a un albero, diventa un simbolo capace di creare un dialogo originale tra l’intervento umano e la forza della natura.

L’effetto è immediato: il larice sembra trasformarsi nel “gentiluomo” del parco, quasi a dare il benvenuto ai visitatori che ogni giorno frequentano questo luogo dedicato al benessere, alla salute e alla tranquillità.
L’installazione dimostra come un’opera contemporanea possa inserirsi armoniosamente in un contesto naturale senza alterarne l’equilibrio. Al contrario, invita a osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo, stimolando curiosità e riflessione.
È proprio questa la forza dell’arte pubblica: sorprendere senza invadere, valorizzare senza sovrastare.

Nel Parco delle Terme di Comano, la grande cravatta di Paolo Dal Ponte diventa così molto più di un elemento decorativo: è un simbolo di quel dialogo possibile tra creatività e natura, capace di arricchire l’esperienza di chi attraversa uno dei luoghi più suggestivi delle Giudicarie.
Perché l’arte migliore non invade il paesaggio. Lo interpreta. E in questo angolo delle Terme di Comano, un semplice tronco riesce a raccontare che anche gli alberi, qualche volta, possono indossare l’eleganza.

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